Parigi
Palazzo dei Giurati, comune di Taormina

Via libera all’ordine del giorno urgente – Un banner di solidarietà per Parigi, la Francia e i valori dell’occidente di fronte ai recenti attacchi da parte dei fondamentalisti islamici. La questione era stata affrontata nel Consiglio comunale del 1° dicembre e così, nella serata di ieri, è stato presentato un ordine del giorno urgente sulla vicenda. Nel documento, tra l’altro, si invitano «le scuole, le Associazioni e quanti impegnati nel sociale, nonché la cittadinanza tutta ad esternare questi sentimenti nelle forme più varie e intense che riterrà opportuno. […] Considerato che è anche il momento della riflessione, della vigilanza e della mobilitazione; perché quei valori sono i nostri valori e devono essere difesi e salvaguardati da tutti. Non dobbiamo cedere all’errore di equiparare l’Isis e i terroristi del califfato, all’Islam ai musulmani. Dobbiamo distinguere chi pratica una religione in pace da chi pratica la guerra usando la religione».

In ricordo, anche, di Valeria Solesin – Inoltre nell’ordine del giorno urgente viene citato anche l’intervento del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, tenuto il 25 novembre presso il Parlamento europeo. Il Capo dello Stato, a tal proposito, aveva affermato che «a Parigi è stata colpita la nostra vita di tutti i giorni, la nostra concezione dello stare insieme, le nostre abitudini: quel modo di essere, pensare e vivere che è proprio e caratteristico dei cittadini dell’Unione». Nell’ordine del giorno si ricorda anche la scomparsa della «giovane studiosa, impegnata anche nel sociale, vittima italiana della strage di Parigi, Valeria Solesin, assassinata nel Teatro Bataclan. Insieme a lei, si vogliono ricordare i volontari di tutte le associazioni che portano il loro aiuto nel mondo senza che nessuno parli di loro e dei rischi che corrono come il recente assassinio della nostra connazionale Rita Fossaceca». «La Città di Taormina da sempre tollerante di tutte le tradizioni e di tutte le religioni condanna il fondamentalismo, approva ed elogia il dialogo e condannala ogni barbarie e violenza propagata da gruppi fanatici contro ogni comunità umana», si legge nell’ordine del giorno urgente.

Quel legame turistico con i transalpini – Taormina e la Francia, un rapporto particolare dovuto anche alla vocazione turistica della Perla dello Jonio. Anche un aspetto del genere, come aveva sottolineato il 1° dicembre il consigliere comunale Piero Benigni, deve essere messo in evidenza: «Inoltre, va ancora una volta sottolineato l’intenso e forte legame che ci accomuna alla Francia ed ai suoi abitanti, anche in ragione dell’antica passione che conduce da sempre numerosi turisti d’oltralpe a visitare Taormina e i suoi dintorni. Occorre senz’altro ribadire la naturale vocazione all’accoglienza dimostrata dalla nostra città, non a caso denominata “Città per la Pace “, in quanto da sempre proficuo luogo di incontro e di confronto tra identità culturali e religiose provenienti da ogni parte del globo. Tutto ciò va sottolineato anche attraverso una capillare attività informativa che possa viaggiare sui principali canali mediatici attualmente a disposizione, ricorrendo, ove occorra, alle competenti coperture economiche derivanti dalla vigente “imposta di soggiorno”». Per tutti questi motivi il Consiglio comunale di Taormina ha deciso (16 voti a favore e 1 astenuto, il consigliere Nino Moschella), anche se ancora non si sa dove affiggerlo, considerando che non verrà rimosso il banner dei Marò, di installare un banner «sulla Casa comunale, che rappresenta la casa di tutti i taorminesi, di uno striscione in cui sia scritto “Je suis Paris” unitamente al simbolo della pace unito alla Torre Eiffel e la scritta “Libertè, egalitè, fraternitè”.

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