etna
Etna in eruzione

Una scena da film americano – Il più grande spettacolo, nella terra dove gli artisti fanno a gara per esibirsi in cornici storiche e naturali invidiabili, lo svolge sempre e solo l’ Etna. Il vulcano più alto d’Europa, infatti, dopo la recente e spettacolare fontana di lava, alta diverse centinaia di metri, che si è levata da uno dei quattro crateri sommitali del vulcano, chiamato “la voragine”, continua ad attirare l’attenzione dei siciliani, dei turisti, studiosi e appassionati in generale. Da Taormina, in particolar modo, questa mattina era visibile una grande nuvola che sovrastava il vulcano. Una scena da film americano che qualche regista, per crearla in maniera artificiale, dovrebbe spendere centinaia di migliaia di dollari. Qua, invece, tutto avviene con naturalezza.

Quelle parole di Guy De Maupassant – L’ Etna sbuffa, quasi infastidita dalla gestione dell’isola da parte dell’attuale classe politica. Sembra, in una visione mitologica, una sorta di preavviso. La natura è spazientita, non ha la resistenza e la sopportazione degli uomini. O forse si, considerando la sua presenza storica. Sta di fatto che quella sorta di sospiro ha creato dei problemi all’aeroporto Fontanarossa di Catania, chiuso per un’ora e poi riaperto. È la natura che rallenta la tecnologia, è musica per le orecchie e gli sguardi di qualche pensatore contemporaneo. È poesia per letterati e sognatori. Del resto lo scrittore francese Guy De Maupassant, più degli altri, era riuscito a descrivere l’immensità dell’ Etna. Aveva usato parole in grado di andare al di là del tempo, proprio come Sua Maestà il vulcano: «Davanti a noi una spessa nuvola si leva lentamente come una cortina bianca che sale e che sorge dalla terra. Avanziamo ancora qualche passo, naso e bocca avvolti, per non essere soffocati dallo zolfo, ed all’improvviso, davanti ai nostri piedi, si apre un prodigioso, uno spaventevole abisso, di quasi cinque chilometri di circonferenza». E poi aggiungeva: «La bestia è calma, e dorme in fondo, tutt’in fondo. Solo la pesante fumata sfugge dal prodigioso fumaiolo alto 3312 metri».

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