Teatro Antico
Eligio Giardina, sindaco di Taormina

Un passo indietro della regione – Le modalità per la concessione in uso temporaneo del Teatro antico di Taormina in vista della stagione 2016 soddisfano, dopo una prima lettura, il sindaco della Perla dello Jonio, Eligio Giardina. Dopo le esternazioni delle ultime settimane, dove l’assessorato ai Beni culturali sembrava intenzionato a indire un bando pubblico e mettere sullo stesso piano Taormina Arte con gli altri impresari, ecco che è arrivata una leggera sterzata. Un messaggio sin troppo chiaro sulle intenzioni della politica siciliana, che voleva portare avanti l’idea di una “regia palermitana” del Teatro antico. Invece, come annunciato in esclusiva questa mattina su BlogTaormina, c’è stato un passo indietro in quanto il centralismo avrebbe trovato delle resistente in tutto il territorio siciliano. Indiscrezioni che, ora dopo ora, si sono trasformate in certezze quando dall’assessorato ai Beni Culturali sono state rese note le regole per la concessione in uso temporaneo del Teatro antico.

«All’articolo 3 comma 2 ci sono due cose che avevo chiesto e sono state inserite» – Per quanto riguarda la selezione degli spettacoli, tenendo in considerazione i criteri di valutazione, non verrà scavalcato il Parco archeologico di Naxos. E questo punto è stato accolto con soddisfazione dal sindaco Eligio Giardina. «È stata messa da parte l’ipotesi del bando pubblico. Queste norme mi soddisfano nelle modalità di assegnazione. Nell’articolo 3, in particolar modo, viene conferita la gestione delle date del Teatro antico a un organismo prettamente territoriale come il Parco di Naxos, dove Taormina è il comune capofila». Il sindaco, in particolar modo, si sofferma sui criteri di selezione. «All’articolo 3 comma 2 ci sono due cose che avevo chiesto e sono state inserite: la valenza dal punto di vista culturale dell’evento proposto e la periodicità degli eventi. Gli eventi proposti dalla città di Taormina avranno la prevalenza su tutto e tutti». Il primo cittadino si riferisce a quel punto che recita: «Compatibilità e coerenza con la storia e l’identità culturale del monumento».

«Tutto ciò dà forza a quel Parco archeologico comprensoriale che ho voluto e difendo con forza» – E poi il sindaco Giardina fa riferimento all’articolo 3 comma 5 e 6: «Livello di affidabilità del soggetto richiedente, da documentare con riferimento agli eventi già realizzati. Riproducibilità e periodicità dell’evento, con documentazione del livello di gradimento delle manifestazioni dello stesso tipo, già realizzate». Aspetti che chiamano in causa Taormina Arte e la garanzia di successo dei suoi spettacoli. Tutto ciò, sottolinea il sindaco Eligio Giardina, «da forza a quel Parco archeologico comprensoriale che ho voluto e difendo con forza. Quando parliamo di zona jonica taorminese, ci riferiamo anche a Giardini Naxos, Letojanni, Francavilla di Sicilia. A me non interessa il campanilismo, ma è importante rafforzare l’idea del comprensorio». E a questo punto Eligio Giardina lancia la sua proposta: «Chissà se con le nuove disposizioni che stanno venendo fuori a livello regionale e nazionale, Taormina, Giardini Naxos, Letojanni e Castelmola non diventino in futuro un’unica entità amministrativa».

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