Teatro Antico
Taormina, Teatro Greco

Addio al progetto “Palermocentrico” – L’assessorato regionale ai Beni Culturali continua a studiare la vicenda del Teatro antico di Taormina e in generale del Parco di Naxos. Uno studio ex novo per Carlo Vermiglio che da poco tempo sta approfondendo una questione delicata, che il 30 ottobre aveva spinto il Comitato Taormina Arte a criticare con decisione l’operato dell’ex assessore ai Beni Culturali, Antonio Purpura, il quale, in contrasto con quanto previsto dall’ex assessore al Turismo, Cleo Li Calzi, non voleva più concedere alla futura Fondazione Taormina Arte il Teatro antico per il 50 per cento delle date estive. Al centro del contendere c’è la calendarizzazione della stagione estiva 2016, che secondo le intenzioni dell’ex assessore doveva porre tutti sullo stesso piano in modo che Palermo riuscisse a tirare le redini del sito archeologico, il quale rappresenta, è bene ricordarlo, un monumento che assicura incassi rilevanti. Una visione “Palermocentrica” che è incoraggiata dai dirigenti dell’assessorato ai Beni Culturali del capoluogo siciliano e adesso bisognerà capire se e come riusciranno a convincere il nuovo assessore.

Un decreto per la calendarizzazione degli spettacoli al Teatro antico – Gli ultimi incontri sulla vicenda, però, come quello che si è tenuto nel pomeriggio di ieri, iniziano a far pensare a un cambio, a una deviazione rispetto alle volontà esposte nelle ultime settimane. Si, perché si dovrebbe passare dall’idea di indire un bando pubblico (per il calendario degli spettacoli 2016) a quello di proporre un decreto che, a quanto pare, potrebbe mettere da parte la visione “Palermocentrica” che nell’ultimo anno era al centro delle proposte governative della giunta siciliana. Una modifica che dovrebbe incidere anche sulla calendarizzazione degli spettacoli, visto che si dovrebbe tenere conto delle richieste già fatte. Le indiscrezioni che trapelano da Palermo sono una cauta ventata di ottimismo. Meglio essere prudenti, perché l’instabilità e i “cambi d’umore” nella politica regionale dell’isola sono all’ordine del giorno. Difficile, dunque, pensare a un Parco di Naxos “Taorminacentrico”, ma difficilmente verranno portate avanti le politiche esternate nell’ultimo periodo e che hanno infastidito gli amministratori locali.

Parco di Naxos, Teatro antico e Taormina Arte animano il dibattito politico locale – Era il 15 novembre quando il sindaco di Giardini Naxos, Nello Lo Turco, affermava che «occorre stoppare l’iniziativa della regione, perché stanno cercando di togliere il Teatro greco al controllo del Parco. Vorrebbero controllarlo da Palermo». Mentre il primo cittadino di Taormina, il 18 novembre, aveva ribadito che «a Taormina spetta la gestione del Teatro antico». Staremo a vedere quali nuove indicazioni giungeranno da Palermo, intanto la questione Parco di Naxos, Teatro antico e Taormina Arte animano il dibattito politico della Perla dello Jonio. Nell’ultimo Consiglio comunale, infatti, due esponenti dell’opposizione, Piero Benigni e Pinuccio Composto, hanno chiesto al sindaco di relazione in Aula sui suoi incontri, formali e informali, palermitani. Proprio Composto, a tal proposito, aveva affermato: «In realtà abbiamo perso il controllo del Teatro antico, degli spettacoli e di tutto il resto. Il primo cittadino deve relazionare su questi argomenti, anche su Taormina Arte che sta morendo e nessuno la tutela. Anzi, in città arrivano altre Fondazioni che vogliono fare “banchetti” sulle potenzialità del sito archeologico».

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