Il minuto di raccoglimento per le vittime del terrorismo con riferimento agli attentati di Parigi a inizio Consiglio comunale
Il minuto di raccoglimento per le vittime del terrorismo con riferimento agli attentati di Parigi a inizio Consiglio comunale

Un minuto di silenzio in ricordo degli attentati di Parigi – Il Consiglio comunale di Taormina, su proposta del presidente Antonio D’Aveni, è iniziato con un minuto di raccoglimento per le vittime del terrorismo con riferimento agli attentati di Parigi. Il consigliere comunale Eugenio Raneri, a nome di tutta l’Aula, ha ricordato che «i fatti di Parigi non possono lasciarci indifferenti. Parigi e la Francia sono il simbolo dei nostri valori di libertà, tolleranza. Una civiltà nata sulle rive della Senna, nata dalla Rivoluzione Francese. È un simbolo che ci riguarda, per questo motivo esprimiamo lo sdegno e la condanna per i vili atti terroristici di Parigi. Invitiamo le scuole e la cittadinanza a esternare questi sentimenti nelle maniere in cui riterranno opportune. Non dobbiamo cedere gli errori di equiparare Isis con l’Islam dei musulmani. Dobbiamo distinguere da chi pratica solo una religione, proprio come ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ricordiamo anche la studentessa Valeria Solesin, uccisa nel Teatro Bataclan. Condanniamo il fondamentalismo e ogni barbarie e violenza realizzate da barbari e fanatici».

Alessandra Caltabiano: «Anche noi a Taormina siamo chiamati a ribellarci, a resistere» – La consigliera comunale Alessandra Caltabiano ha ricordato i fatti di Parigi e i valori del mondo occidentale: «Dopo quanto è successo a Parigi ci sono momenti in cui ognuno di noi deve testimoniare i valori in cui crede. Sono questi in cui momenti in cui occorre evidenziare la nostra contrarietà al fondamentalismo. Qualcuno ha detto che siamo in guerra, ma trovo giusto fare un richiamo alla nostra Resistenza e alla Rivoluzione Francese. Non dobbiamo arrenderci alla logica del terrorismo, che vuole distruggere ciò che fa grande la società occidentale. Ognuno di noi è chiamato a difendere libertà, democrazia e fraternità. È questa la sfida più alta, nel momento in cui odio e paura diventano le armi di distruzioni di massa usate dal terrorismo. L’attentato di Parigi non è solo l’attentato che può intimorire per andare ai concerti o tifare per una squadra di calcio, ma è il tentativo di impaurirci e demolire la nostra libertà quotidiana. Ecco perché anche noi a Taormina siamo chiamati a ribellarci, a resistere. Propongo che da domani venga apposta sulla facciata della Casa comunale uno striscione con su scritto Je suis Paris, con un richiamo alla bandiera della Pace e alla Torre Eiffel».

Piero Benigni: «La città di Taormina è sicura, dobbiamo comunicarlo all’esterno» – Il consigliere comunale del Partito Democratico, Piero Benigni, ha detto che «siamo d’accordo sul contenuto espresso dal consigliere Eugenio Raneri. Buona parte del turismo francese viene da noi e questo dato non può essere dimenticato. Se guardiamo le statistiche delle presenze che soggiornano a Taormina, i francesi hanno un certo peso. A maggior ragione, dunque, dobbiamo dare un segnale. Anche se la Francia è stata colpita, non dimentichiamo che tutti i paesi della Comunità Europea devono stare molto attenti. Speriamo che questo non abbia risvolti negativi sul mondo turistico e dobbiamo cercare in tutti i modi di esternare al meglio i nostri sentimenti. Inoltre una campagna promozionale turistica deve essere fatta dal comune di Taormina, perché dobbiamo ridimensionare le preoccupazioni dei mercati internazionali. La città di Taormina è sicura, dobbiamo comunicarlo all’esterno», ha detto Piero Benigni rivolgendosi all’assessore al Turismo Salvo Cilona.

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