Bataclan la rubrica musicali di Blogtaormina

Gli Eagles of Death Metal sembrano cattivi ma non lo sono. Sono un gruppo di robusto Rock and Roll ma ironico e goliardico, il nome viene appunto da un loro accostamento ai Poison, storico “gruppetto” glam Los Angelino anni 80, ma morbido come fossero gli Eagles. Josh Homme è anche il leader dei Queens of the stone Age. Stavano eseguendo Kiss the Devil quando all’interno del Bataclan hanno fatto irruzione i colpi dell’ormai notissimo AK47. Il resto è purtroppo cronaca. Se vero è che il teatro parigino dell’ XI arrondissement è stato individuato dai terroristi come obiettivo simbolo del divertimento infedele, un posto dove si incontravano giovani spensierati, forse, in cerca di una soirèe all’insegna della musica e dello stare insieme, fare quattro salti, un paio di birre e poi magari tuffarsi soddisfatti e divertiti nella notte parigina, passeggiare per le strade di un venerdi qualunque, prima di un sabato qualunque…beh allora, se proprio quello era l’obiettivo degli assassini col passaporto europeo, in nome e per conto di quelle vittime e di quella normalità che è pure la nostra “normalità”, diamo il nome di Bataclan a questa nostra storia.

E non perché suona meglio, o perché al momento fa notizia o peggio perché è ruffiano abbastanza, ma perché la dentro si è voluto colpire in primo luogo giovani donne e giovani uomini e la loro musica. La musica come alfiere dello spettacolo e del divertimento, e in questa Rubrica il punto di vista e di partenza sarà appunto la Musica. Qualunque musica. Pop, Rock, Jazz, Classica. Una musica che ha il suono della Libertà, della convivenza civile, del rispetto dell’altro, dell’universalità dei sentimenti, del gusto delle diversità, della bellezza del confronto, dell’arricchimento figlio delle contaminzioni. Una Musica che ha il colore degli occhi di tutti i bambini del mondo…che sono tutti dello stesso colore. Una Musica che non conosce bandiere o razze, ne tantomeno religioni. In “Ascensore per l’Inferno”, un mefistofelico De Niro dice a Mickey Rourke che al mondo ci sono abbastanza religioni perché gli uomini si odino, ma non abbastanza perchè si amino! Come fanno effetto le frasi ad effetto no? E che gusto amaro che hanno.

Ma scusa e i morti degli altri attentati? E le vittime in Libano e in Mali e quelle dei massacri di Boko Haram e quelle innocenti e inermi e senza nome ne riflettori puntati addosso che ogni giorno…sotto le bombe…Si…Cercheremo di stare lontanissimi dalla Propaganda e dalla Demagogia buonista e da quella Intollerante. Il pudore e il sienzio hanno avuto una breve vita. Appena 48 ore dopo il sangue e i cadaveri massacrati di Parigi, le bagarre televisive hanno iniziato il loro ignobile teatrino. Tribune politiche – cosi si chiamavano quand’ero bambino – e Talk Show impazzano senza sosta ne vergogna da Rai 1 a La 7. La Danza del Massacro. I buoni e i cattivi tutti la, schierati e felicissimi di scannarsi con buona pace dei “conduttori” e dei giornalettieri. Ci scopriamo tutti esperti di terrorismo internazionale, tutti teologi e strocici delle religioni. E naturalmente sulle nostre labbra scorrono starnazzanti termini come Jihad, Islam, Servizi, Intelligence, Geopolitca e Cospirazioni. Temo che a breve il Filetto alla Stroganoff possa essere sostituito da quello alla Kalashnikov. Se Vladimir Putin mettesse su una Rock Band adesso, avrebbe più fans degli Stones e più followers di Justin Bieber. Questo dovevamo alla “prima”. Spero di aver ben condiviso e spiegato la scelta di “Bataclan”. Per non dimenticare certo. Perché con tutte le nostre forze e le nostre mani fredde e strettissime, vogliamo che non succeda più. Mai più nessun Bataclan, in nessuna Parigi del Mondo. Alla prox e Take it easy!

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