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Nella celebrazione eucaristica d’addio ai Salesiani e ai Maristi che si era svolta nella Cattedrale di Taormina, monsignor Lupò, durante la sua riflessione, aveva detto che «la loro opera proseguirà nella comunità». E così sarà, considerando che nei giorni 7 e 8 dicembre la parrocchia svolgerà due iniziative che ogni anno erano molto care ai Salesiani. La prima sarà quella del 7 dicembre, dove si svolgerà il tradizionale pellegrinaggio alla Madonna della Rocca. L’appuntamento è in piazza IX Aprile, antistante la chiesa di san Giuseppe, alle ore 20.30. Mentre il giorno successivo, dopo la conclusione della celebrazione eucaristica, alle ore 12 i fedeli si riuniranno in piazza per formare un cerchio mariano, ovvero una tipica tradizione salesiana.

Per essere precisi si tratta di un incontro organizzato dalla Famiglia Salesiana (Salesiani, Figlie di Maria Ausiliatrice e laici) di tutti gli Oratori sparsi per il mondo, per ricordare quell’8 dicembre del 1841 quando don Bosco, nella sacrestia della chiesa di San Francesco d’Assisi, incontrò Bartolomeo Garelli, uno dei tanti ragazzi sbandati nella Torino di allora. Il sacrestano stava cacciando Bartolomeo, quando don Bosco intervenne difendendo il ragazzo e dicendo che era un suo amico. A fine messa, don Bosco, dopo un’amichevole conversazione, gli fece un po’di catechismo. Dicono le Memorie Biografiche: «Prima di incominciare don Bosco recitò un’Ave Maria perché la Madonna gli facesse la grazia di poter salvare quell’anima. Quell’Ave fervorosa fu feconda di grandi cose». Così tutti gli anni a mezzogiorno dell’8 dicembre negli Oratori Salesiani ci si raduna in “cerchio” e si ricorda quel lontano giorno “seme” fecondo dell’Opera di don Bosco.

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