Ferrovia Alcantara-Randazzo

L’Ente Parco Fluviale dell’Alcantara si è fatto promotore di un accordo di programma con la Rete ferrovie italiane Sicilia, finalizzato alla valorizzazione e riuso come Greenways della ferrovia Alcantara-Randazzo. «E’ strategia prioritaria di questo Ente costruire una sinergia e un coordinamento dei servizi offerti in favore del turismo e dello sviluppo sostenibile. I rapporti di collaborazione tenderanno al raggiungimento di obiettivi di sviluppo turistico locale e alla promozione del Territorio», ad affermarlo è stato il commissario straordinario dell’Ente Parco fluviale dell’Alcantara, Giuseppe Morano.

Quindi, per queste finalità, è stato organizzato un incontro di presentazione del programma per sabato 12 dicembre 2015 alle ore 9,30 presso i locali del Centro di Educazione Ambientale di Castiglione di Sicilia (ex Ospedale San Giovanni di Dio). Il percorso ferroviario ha il primo tratto, a semplice binario, Taormina-Alcantara in comune con la ferrovia Messina-Siracusa. Dal primo binario della stazione di Alcantara, posta nei pressi della foce dell’omonimo fiume ha origine il percorso, quasi tutto in salita, che inizia con un’ampia curva disponendosi parallelo al fiume Alcantara di cui segue il percorso. La prima stazione raggiunta è Gaggi, quindi Graniti e, passando a pochi metri dalle Gole dell’Alcantara (in località Fondaco Motta, dove nella prima metà degli anni novanta è stata realizzata una banchina, mai utilizzata) la stazione di Motta Camastra posta ai piedi del contrafforte roccioso su cui sorge l’abitato. La linea poi, scavalcando per ben tre volte il fiume San Paolo (affluente dell’Alcantara), affronta una galleria ed un tornante che ne fa ruotare di 180° il percorso aumentando di quota per raggiungere la stazione di Francavilla di Sicilia; prosegue poi, scavalcando l’Alcantara, per la stazione di Castiglione di Sicilia (lontana dall’abitato) raggiungendo Moio Alcantara. All’uscita viene affrontato un altro viadotto sull’Alcantara dirigendosi verso la fermata impresenziata di San Teodoro (soppressa del tutto alla fine degli anni ‘70) ed infine arriva a Randazzo terminando la corsa in un ampio piazzale.

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