Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, durante una conferenza stampa all’Università di Messina, ha annunciato che «i Punti nascita che dovrebbero chiudere in Sicilia perché sono sotto i 500 parti l’anno sono 17». L’esponente del governo di larghe intese, inoltre, ha detto che «abbiamo istituito un comitato tecnico al ministero che sta valutando le proposte di criticità che ci sono state segnalate dalla Regione Sicilia. Ci sarà una rete neonatale di assistenza e gli spoke (ospedali piu piccoli) devono essere in condizioni di collaborare con gli hub (ospedali piu gradi) in modo che se c’è un emergenza il bambino viene trasferito in tempi rapidissimi». «Per quanto riguarda gli ospedali sotto i 500 parti, ha concluso il ministro, potrebbero avere delle deroghe ma la regione deve garantire quell’assistenza necessaria in caso di parto e quindi una presenza del pediatra 24 ore al giorno».

Il ministro, inoltre, che è intervenuta anche per l’inaugurazione dell’Anno Accademico dell’Università di Messina, ha detto: «Sono felice di trovarmi in questo Ateneo, uno dei più antichi d’Italia e che si affaccia sul mediterraneo con una storia importante. Questa è una università che ha insegnato l’accoglienza, che ha prodotto quella cultura dell’accoglienza che oggi viene praticata e che fa del popolo siciliano un popolo al quale deve andare la gratitudine di tutto il mondo. Oggi la ricerca abbatte tutti i confini – ha proseguito la Lorenzin – questo territorio, grazie a questa università, può vivere una nuova stagione entusiasmante, a patto che sappia formare le persone e che il territorio sappia cogliere le opportunità. E quando parliamo di formazione parliamo di preparare una generazione al mondo dopo la crisi, che dovrà essere alla portata di chi vuole scommettere sul futuro. Chi lo fa deve avere il valore dell’etica e la gioia della curiosità».

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