Rischio alluvioni Taormina Giardini Naxos
Taormina, un recente sopralluogo con l'esperto prof. Franco Ortolani

Sono 18 i comuni a rischio del messinese – Un dato inquietante che è stato certificato negli ultimi mesi, quando soprattutto nella zona jonica del messinese, tra Taormina e Giardini Naxos, si sono verificati diversi avvenimenti alluvionali e varie frane e smottamenti che hanno messo a rischio l’incolumità della popolazione. Secondo l’assessorato regionale del Territorio e Ambiente, infatti, sono ben 18 i comuni della provincia di Messina dove le cittadine e i cittadini potenzialmente sono più esposti alle alluvioni. Per la fascia jonica, oltre la città di Messina, ci sono i comuni di Taormina, Giardini Naxos, che a quanto pare è il paese con i riflettori puntati addosso, Antillo, Santa Teresa Riva, Furci Siculo, Savoca e Sant’ Alessio Siculo. Per la fascia tirrenica e nebroidea, invece, ci sono Barcellona Pozzo di Gotto, Falcone, Brolo, Capo d’Orlando, Castell’Umberto, Merì, Sant’Agata Militello, Torregrotta, Tortorici e Villafranca Tirrena.

I comuni citati potranno beneficiare del «programma di attività di studio e ricerca e di aggiornamento delle mappe di pericolosità e di rischio» – In totale, secondo il piano, la popolazione esposta a rischi alluvionali è di circa 20.700 persone. Tutti i comuni citati potranno beneficiare del «programma di attività di studio e ricerca e di aggiornamento delle mappe di pericolosità e di rischio». È questo quello che emerge dal decreto regionale pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della regione Sicilia in questi giorni. In sostanza Taormina e Giardini Naxos, luoghi turistici per eccellenza dell’isola, devono fare i conti con la fragilità di un territorio messo a dura prova, in questi decenni, da una cementificazione indiscriminata e da una conseguente non curanza dell’ambiente circostante. I risultati, del resto, non potevano essere differenti. Un campanello d’allarme che nella Perla dello Jonio è suonato da settembre con l’arrivo delle piogge e le conseguenti frane tra la Villa comunale, la zona della Piscina comunale, la funivia di Mazzarò, Madonna delle Grazie, contrada don Lappio, il costone roccioso che si affaccia sul litorale e i costoni che franano e i muri pericolanti di via Robert Kitson.

Quanti problemi a Giardini Naxos – E poi c’è Giardini Naxos che negli ultimi mesi è stata colpita da un’alluvione che per fortuna non ha provocato vittime. L’attenzione è posta sui torrenti Sirina e san Giovanni. Da non sottovalutare neanche le criticità della zona di via De Pasquale, procedendo da Villa Cristina in direzione Catania, le criticità in via degli Ulivi, quelle al Liceo scientifico di Giardini Naxos dove, quando piove, arriva fango nello spiazzale della scuola, perché a fianco si trova una sorta di discarica che ha creato un disequilibrio in quel versante. Infine ci sono le vicende del torrente santa Venera che interessa sia il comune di Taormina che quello di Castelmola. Quello del comprensorio di Taormina, in poche parole, è un territorio da rammendare dove è stato realizzato un vero e proprio sacco in questi decenni. Adesso si pagano le conseguenze di un’incuria che spesso e volentieri è stata nascosta, celata per paura di incidere sull’economia locale.

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