lo striscione per i Marò rimosso dalla facciata del Comune di Taormina
lo striscione per i Marò rimosso dalla facciata del Comune di Taormina

Nessuno sa niente – Lo striscione dei Marò è stato rimosso da Palazzo dei Giurati. Già, ma da chi? Né l’amministrazione comunale, né tantomeno il Comando della Polizia Municipale, che ha gli uffici nelle vicinanze, ne sanno nulla. Sta di fatto che il vento avrebbe potuto far cadere lo striscione e così questa mattina le cittadine e i cittadini di Taormina che sono passati di fronte al comune, avranno notato l’assenza di quel banner che ormai da diversi mesi si trovava dinanzi il Palazzo della politica locale come gesto di solidarietà e vicinanza ai due militari. Il 10 febbraio 2015 il gruppo di maggioranza “Intesa Democratica” si era fatto promotore di una mozione per mostrare la vicinanza della città ai due marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. I consiglieri comunali del gruppo “Intesa Democratica”, Antonio D’Aveni, Giovanni Leonardi e Salvatore Abbate, avevano chiesto alla giunta comunale di «istallare sulla facciata del Palazzo comunale uno striscione a sostegno della liberazione dei due marò e tenerlo fino alla conclusione della vicenda; promuovere una petizione popolare a favore dei nostri militari detenuti chiedendo con forza la conclusione della procedura giudiziaria e la conseguente liberazione; consegnare a ogni nostro studente delle scuole comunali materiale informativo a sostegno del caso riguardante i nostri marò».

Dalla mozione alla richiesta del Pd di spostarlo a Trappitello e Mazzeo – La mozione era stata messa ai voti ed era stata approvata all’unanimità dall’Aula. In questi mesi, però, i consiglieri del Partito Democratico, Piero Benigni e Graziella Longo, avevano chiesto di rimuovere lo striscione e posizionarlo nelle altre delegazioni territoriali come Trappitello e Mazzeo. Piero Benigni, in particolar modo, riferendosi al presidente del Consiglio comunale, aveva affermato in Aula: «Tempo fa le chiesi di far rimuovere quello striscione che abbiamo appeso da mesi sulla facciata del nostro comune, ovvero quello dei Marò. Ormai siamo alla fine di questa esperienza. Abbiamo dato il nostro segnale e io, come gli altri, eravamo favorevoli. Avevo chiesto di farlo rimuovere e formalizzo la richiesta di toglierlo. Le propongo, per solidarietà, di metterlo nelle delegazioni delle nostre frazioni: una volta a Trappitello e una volta a Mazzeo».

Dove sono finiti i marò? – Mentre il consigliere comunale di maggioranza, Giovanni Leonardi, aveva voluto replicare alla richiesta dei due esponenti democratici: «Per l’ennesima volta dai rappresentanti del Partito Democratico c’è l’ansia di togliere quel manifesto a favore dei Marò. Sono il promotore della mozione e ritengo che debba restare, perché tutta l’Italia sta con i Marò e sono passati diversi anni e uno di loro è ancora là. Non hanno subito un processo, non c’è un’indagine e lo Stato italiano non ha fatto niente. In più assistiamo a gente che viene condannata per essersi difesa dai malviventi». Nessuna decisione era stata assunta in Consiglio comunale e dunque c’è da chiedersi: dove sono finiti i marò?

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