Taormina, aumento tassa rifiuti

Le “lettere” sgradite ai taorminesi – L’aumento del 40 per cento della Tari per le cittadine e i cittadini di Taormina ha fatto arrabbiare, e non poco, la popolazione locale. Gli albergatori, tra l’Associazione presieduta da Italo Mennella e Confindustria Alberghi e Turismo presieduta da Sebastiano De Luca, in questi giorni presenteranno ricorso al Tar Catania, mentre si attendono le reazioni politiche all’incremento nel prossimo Consiglio comunale di Palazzo dei Giurati. L’incremento dell’imposta era stato approvato con delibera del Consiglio comunale numero 59 ed era stata aumentata con effetto retroattivo per l’intero 2015. Nelle cassette postali e sotto la porta di casa, l’impiegato delle Poste Italiane sta facendo un brutto regalo alle persone e non siamo neanche a Natale (sic!). Ma il luogo comune secondo il quale “tutto il mondo è paese”, viene smentito dalla provincia di Messina, dove, per quanto concerne l’aumento dell’imposizione fiscale sulla tassa della spazzatura, ci sono realtà diverse tra di loro.

L’esempio di Santa Teresa di Riva – Se Taormina, infatti, l’ha aumentata in maniera considerevole e l’ha quasi raddoppiata, in paesi come Milazzo e Santa Teresa di Riva, in un periodo economicamente complicato per tutta la Sicilia, ormai ribattezzata la nuova Grecia del Mediterraneo, la bolletta della spazzatura è diminuita oppure si stanno mettendo in campo delle politiche per ridimensionarla considerevolmente il prossimo anno. Il sindaco Cateno De Luca, primo cittadino di Santa Teresa di Riva, ha raggiunto un risultato significativo che va al di là del colore politico. La bolletta 2015, rispetto a quella del 2014, secondo le indicazioni dell’ufficio tributi del comune, è meno pesante per le utenze domestiche del 33 per cento e per le utenze non domestiche del 22 per cento. Anche se bisognerà pagare in tre rate e non più in quattro e la prima rata scade il 30 novembre. Già, ma a cosa è dovuta questa diminuzione? La riduzione della tariffa è dovuta alla negoziazione sul piano di gestione presentato dall’Ato4 e alla lotta agli evasori. Riduzione dei costi, fissati in 1.996.157 euro, che grazie alla lotta all’evasione saranno suddivisi in 6.550 utenze domestiche (nel 2014 erano 5241) e 686 utenze non domestiche (456 l’anno precedente) con riduzione del 33 per cento delle tariffe domestiche e del 22 per cento delle utenze non domestiche.

Milazzo e la tariffazione puntuale – Poi c’è la realtà di Milazzo, dove il sindaco Giovanni Formica, qualche giorno fa, ha annunciato che «per il futuro è opportuno accelerare per la raccolta differenziata col sistema del porta a porta per abbattere i costi. Siamo al lavoro per l’Ecopunto, poi vogliamo introdurre anche la tariffazione “puntuale”, un sistema, cioè, che faccia pagare gli utenti in base alla effettiva produzione di rifiuti non riciclabili per incoraggiare consumi più consapevoli». La tariffazione puntuale, tra l’altro, è stata posta sotto la lente d’ingrandimento anche da parte dell’amministrazione comunale di Messina. Da Taormina, intanto, fanno sapere che fino al 30 settembre, grazie alla raccolta differenziata, c’è stato un risparmio di 70 mila euro. Però, in attesa di sapere come evolverà la vicenda dell’Aro singola, le cittadine e i cittadini si trovano con un aumento difficile da digerire, soprattutto per quelli del centro città che in questi mesi hanno iniziato a svolgere l’attività della raccolta differenziata con tutte le difficoltà del caso e si trovano a pagare una bolletta quasi raddoppiata.

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