Arrivato l'Ok dalla Cdp. L'assessore al Bilancio Salvo Cilona: «E’ un punto a nostro favore»
Arrivato l'Ok dalla Cdp. L'assessore al Bilancio Salvo Cilona: «E’ un punto a nostro favore»

Salvo Cilona: «E’ un punto a nostro favore» – La richiesta di accesso alla Cassa Depositi e Prestiti, effettuata dal comune di Taormina, è andata a buon fine. L’ente della Perla dello Jonio aveva fatto richiesta di quasi 8 milioni di euro e dalla Cassa Depositi e Prestiti è arrivato l’80 per cento di quella domanda. Si tratta di 6 milioni e 200 mila euro. A questi, inoltre, vanno aggiunti i circa 300 mila euro che il comune di Castelmola deve dare al comune di Taormina. Debiti che riguardano l’acquedotto e che il comune del paese del comprensorio potrà ridare a Palazzo dei Giurati in quanto anche Castelmola ha ricevuto una somma consistente dalla Cassa Depositi e Prestiti e si tratta di 1 milione e 950 mila euro. «E’ un punto a nostro favore – ha commentato l’assessore al Bilancio Salvo Cilona – visto che ci hanno riconosciuto questa somma che corrisponde all’80 per cento della richiesta iniziale. Viene premiata la serietà nell’impostazione della richiesta. Adesso lavoreremo sul Piano di riequilibrio per apportare qualche modifica da inviare a Roma entro pochi giorni», ha concluso il membro della giunta Giardina.

I comuni del Nord Italia, nella maggior parte dei casi, non hanno fatto richiestaL’erogazione, come detto l’11 novembre su BlogTaormina, è finalizzata al pagamento dei debiti certi, liquidi ed esigibili maturati alla data del 31 dicembre 2014, ovvero dei debiti per i quali sia stata emessa fattura o richiesta equivalente di pagamento entro il predetto termine, nonché dei debiti fuori bilancio che presentavano i requisiti per il riconoscimento alla data del 31 dicembre 2014 anche se riconosciuti in bilancio in data successiva, inclusi quelli contenuti nel piano di riequilibrio finanziario pluriennale, di cui all’articolo 243-bis del decreto legislativo 18 agosto 2000, numero 267, approvato dalla sezione regionale di controllo della Corte dei Conti. La risposta positiva per Taormina, ma anche per Castelmola, è giunta dalla Cassa Depositi e Prestiti in quanto i comuni del Nord Italia, nella maggior parte dei casi, non hanno fatto richiesta e dunque sono cresciute in maniera considerevole le speranze dei comuni meridionali.

Nessun effetto sulla situazione del possibile dissesto economico – Sta di fatto che queste somme sono arrivate a Taormina. Le cifre richieste, in parte, servono a finanziare somme già impegnate e in parte sono finalizzate al Piano di riequilibrio economico-finanziario del comune. Le somme richieste e che dovrebbero essere impiegate sul Piano di riequilibrio sono oltre 3 milioni di euro, mentre le altre cifre ammontano a circa 4 milioni di euro e sono riconducibili al fatturato che il comune ha impegnato e ancora non pagato. Il comune dovrà restituirle, a prescindere dall’importo, entro 30 anni secondo i termini previsti dalla legge. Arriva liquidità nelle dissestate casse del comune di Taormina e questa è già una notizia, considerando i periodi di vacche magre in città. Questa notizia positiva, però, non dovrebbe incidere sulla situazione del possibile dissesto economico del comune, ma avrà un impatto sulla grave scopertura di cassa da parte dell’ente nei confronti delle banche.

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