Corso Umberto
Corso Umberto

Una specie di mercato rionale – Taormina, ci risiamo. Il Corso Umberto, ovvero il salotto della città che ogni anno attira milioni di turisti e viaggiatori provenienti da diverse parti del mondo, si sta ridimensionando, mese dopo mese, anno dopo anno, in una sorta di Centro Commerciale. Tra venditori di arancini, bibitari e negozi di scommesse, per non parlare dei venditori ambulanti e di quelli abusivi, la Perla dello Jonio somiglia sempre di più a un tratto di qualche mercato rionale. L’ultimo esempio è una friggitoria nei pressi della Farmacia Ragusa che, di qui a poco, dovrebbe aprire sul Corso Umberto. Cataste di patate, neanche fossimo all’ingresso di un supermercato, si trovano sulla via principale di Taormina. In questo modo si perde l’esclusività di quello che veniva definito il borgo e così negozi autoctoni e grandi firme, per non parlare dei numerosi alberghi, sono costretti a convivere con realtà che con il centro di Taormina, e a maggior ragione con il Corso Umberto, non hanno niente da condividere. È il gusto estetico che viene meno, è la bellezza che viene travolta dall’ipercommercializzazione tipica dell’epoca globale. Tutto fa cassa, secondo qualcuno, ma dimenticano che i turisti arrivano a Taormina per le sue bellezze e non certo per prodotti che potrebbero trovare in ogni angolo di altre città.

Italo Mennella: «Stiamo importando l’angolo peggiore della Vucciria sul Corso Umberto» – L’ennesimo scempio taorminese non è piaciuto all’Associazione albergatori Taormina e il presidente Italo Mennella, che è anche vicepresidente Federalberghi Sicilia, ha usato parole forti: «Siamo indignati e stufi, perché noi remiamo verso la qualità e gli altri ci portano indietro verso il baratro. Dovremmo prendere esempio da Ragusa, che sta curando davvero il centro principale della città. Il nostro obiettivo deve essere promuovere la qualità e questa non si fa con le “patatine”. Dobbiamo prenderci cura del centro, la città non deve diventare un suk. Anche questo vuol dire programmazione. Invece stanno importando l’angolo peggiore della Vucciria sul Corso Umberto». Il presidente degli Imprenditori per Taormina, Franco Parisi, se la prende con gli amministratori della città: «Il Centro di Taormina sta diventando una terra di conquista. Il comune deve provvedere immediatamente, prima di dare qualsiasi concessione, nel redigere un piano commerciale e un piano dei suoli pubblici».

Sebastiano De Luca: «Scelte del genere sono fuori da ogni logica di mercato» – Dure critiche sono giunte anche da Sebastiano De Luca, presidente Confindustria Alberghi e Turismo della provincia di Messina: «Con quale criterio l’amministrazione comunale e l’ufficio preposto concedono simili autorizzazioni nel salotto buono di Taormina? Bisognerebbe valutare con molta attenzione questi aspetti, tenendo in considerazione lo standard dei prodotti messi in commercio per non danneggiare l’immagine della nostra città. Scelte del genere sono fuori da ogni logica di mercato. È questo quello che vuole Taormina o invece dobbiamo impegnarci per un turismo di qualità? Il Corso Umberto è la vetrina sbagliata per aprire simili attività». Adesso bisognerà capire con quale criterio è stata data una simile autorizzazione e concesso un cambio di destinazione d’uso a un’attività che fino a qualche settimana fa vendeva abiti e tra poco si troverà a friggere patatine. Chi ha dato il via libera a tutto ciò, vuole davvero bene a Taormina?

© Riproduzione Riservata

Commenti