Associazioni di Categoria

Il ruolo delle Associazioni di Categoria, per quanto riguarda le rappresentazioni degli interessi nei contesti governativi è diventato decisivo. Per esperienza personale, devo dire che il modo che hanno le Associazioni di categoria di fare lobbying è molto diverso da quello che magari possono svolgere studi o società. Cambiano i modi e anche gli approcci. La mia esperienza professionale in FerCargo, associazione che raggruppa imprese ferroviarie nel settore merci, il cui valore di base risiede nella fiducia riposta nelle logiche del libero mercato e della libera impresa in un contesto di mercato pienamente concorrenziale, mi ha insegnato che vi è un approccio più diretto e se vogliamo dirlo anche nuovo con il decisore pubblico. Viene ripreso il ruolo della concertazione con le rappresentanze sindacali che in questi casi non può essere ignorato ne tanto meno sottovalutato. Non deve essere sottovalutato neanche il contesto territoriale, per questo il dialogo con politici locali è importante, perché da li il più delle volte possono passare decisioni importanti e decisive che possono andare a influire sia sulle imprese che sui cittadini.

E’ fondamentale un’attenta pianificazione strategica del lavoro di lobby. La pressione politica non può mai essere un’attività a se stante, deve essere sempre programmata in funzione degli obiettivi prefissati per evitare di disperdere iniziative ed energie. Quindi oltre all’attività di programmazione sono importanti altri strumenti come la pianificazione dell’attività di lobby, serietà e credibilità verso l’esterno e soprattutto la trasparenza. Le Associazioni di categoria rivestono un ruolo importantissimo nella società, rappresentano interessi sani e specifici, dunque è compito della politica non ignorare questi interessi, che molto spesso vogliono tutelare interessi di aziende che danno lavoro a 1.700 persone. Alle volte dove non arrivano partiti o sindacati, arrivano le Associazioni di Categoria.

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