Scrittori inglesi e americani a Taormina
Scrittori inglesi e americani a Taormina

Taormina è stata meta prediletta soprattutto alla fine dell’Ottocento e negli anni tra le due guerre di alcuni scrittori britannici e americani: Oscar Wilde, Douglas Scaden, Robert Hichens, David Herbert Lawrence, Osbert Sitwell, la sorella Edith, Ethel Brilliana Tullodie, Edith Somerville, Daphne Phelps, Ernest Hemingway, Stephen Spender, Somerset Maugham solo per citarne alcuni. Robert Hichens, giornalista, scrittore di racconti, giunge a Taormina su una cabriolet rossa ad accoglierlo una folla di persone e la banda municipale. Lo scrittore riporta le sue impressioni in alcune lettere personali scritte a parenti e amici, raccolte in “Autograph letter signed from Robert Smythe Hichens, Sicily”. Hichens ritornò a Taormina dopo il suo lungo viaggio nel Mediterraneo molti anni dopo per girare un film tratto da un suo racconto il “Richiamo del sangue”.

Qui la passione tra un giovane inglese e la sua amante siciliana viene macchiata dal sangue ad opera del padre della giovane che ammazza con ferocia vendicativa la coppia. Osbert Sitwell, quinto baronetto, scrittore, poeta, tra i membri principali del Bloomsboury group, insieme alla sorella Edith, poetessa e saggista, giunge a Taormina invece negli anni Venti. Il suo viaggio in Italia è raccontato in “Discursions on Travel, Art and Life”, dove è anche descritto il suo breve soggiorno nella cittadina siciliana e dove lo scrittore loda lo spettacolo delle arance mature sugli alberi che aveva visto durante il viaggio in treno. Dei Sitwell sappiamo qualcosa in più grazie alla fitta corrispondenza di Edith con gli amici Kenneth e Jane Clark. Dalle lettere risulta che i due fratelli alloggiavano al San Domenico, definito un albergo bellissimo ma carissimo e che trascorrevano le giornate incontrando altri amici scrittori come David Herbert Lawrence e scrivendo.

Non ci sono documenti certi che attestano la presenza a Taormina anche del terzo fratello Sitwell, Sacheverell, il più piccolo, scrittore anch’egli. William Somerset Maugham, scrittore e drammaturgo, è a Taormina nello stesso periodo, meta ormai non solo turistica ma anche culturale e di ritrovo tra l’intellighenzia europea. Maugham trascorreva intere giornate sulla terrazza del Timeo, sostenendo che quello fosse il panorama più bello al mondo, leggendo e leggeva in particolar modo scrittori italiani come Giovanni Verga e Gabriele D’Annunzio.

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