Tari aumento tassa rifiuti

A ogni apertura di busta corrisponde una reazione – Negli ultimi giorni erano arrivate un fascio consistente di bollette all’ufficio postale di Taormina. Le cittadine e i cittadini che hanno visto l’insieme di carte si erano preoccupati, considerando l’incremento di tasse approvato dalla maggioranza del Consiglio comunale per provare a evitare il dissesto economico finanziario dell’ente. Almeno questa è la strategia della giunta municipale e bisognerà aspettare il 16 dicembre, quando la Corte dei Conti di Roma si esprimerà sul ricorso del comune, per capire come si concluderà la vicenda. Nel frattempo, però, lungo il Corso Umberto e nelle varie frazioni della Perla dello Jonio cresce il malcontento. Più persone aprono quelle buste e il rumore aumenta sempre di più in città. È la tassa sui rifiuti, una di quelle imposte sulle quali maggioranza e minoranza si sono scontrate nell’Aula di Palazzo dei Giurati.

Italo Mennella: “Ricorso al Tar Catania contro il consistente incremento della tassa sui rifiuti che penalizza tutta la città” – L’incremento dell’imposta era stato approvato con delibera del Consiglio comunale numero 59 ed era stata aumentata con effetto retroattivo per l’intero 2015. L’innalzamento dell’imposizione fiscale, come se non bastasse, non è di poco conto. Anzi, è di circa il 40 per cento in più, determinato dalla delibera numero 59 del 16 settembre 2015. Sono bastate due parole, tassa e incremento del 40 per cento, per provocare aspre polemiche in città. L’associazione albergatori di Taormina, presieduta da Italo Mennella, il quale ricopre anche la carica di vicepresidente della Federalberghi Sicilia, ha annunciato che “gli albergatori della Perla dello Jonio faranno ricorso al Tar Catania contro il consistente incremento della tassa sui rifiuti che penalizza tutta la città”. Sulla stessa linea anche Confindustria Alberghi e Turismo provincia Messina con il presidente Sebastiano De Luca, che condivide le dichiarazioni del presidente Mennella.

Sebastiano De Luca: “Ci opporremo a qualsiasi altra iniziativa che penalizzerà non soltanto gli alberghi, ma tutta la città visto che noi viviamo di turismo” – “Gli albergatori sono contrari all’inasprimento della tassazione arrivata già a livelli insopportabili. In un momento delicato come quello attuale, l’amministrazione comunale dovrebbe cercare di alleggerire l’imposizione fiscale, controllando la spesa pubblica improduttiva. Noi albergatori, dunque, dichiariamo che ci opporremo a qualsiasi altra iniziativa che penalizzerà non soltanto gli alberghi, ma tutta la città visto che noi viviamo di turismo. Iniziative del genere sono state prese senza trovare un accordo con le parti interessate”, ha detto il presidente di Confindustria Alberghi e Turismo Sebastiano De Luca.

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