castello taormina

Nessuna risposta da Palermo – Castello Taormina, nuova puntata. Nell’ultima parte del mese di agosto era in atto una sospensione dei lavori. L’interruzione era dovuta al dover attendere un’autorizzazione da Palermo per una variante, ovvero servivano altri fondi per completare il restauro del Castello. Lavori che ormai si trascinano da anni impedendo a turisti, viaggiatori e cittadini di visitare il sito taorminese. La scadenza data dall’architetto Lidia Signorino, per attendere i fondi, era il 31 agosto. Però dalla regione, fino a oggi, non è arrivato nulla. Complice una situazione paradossale che sta ingessando tutta la regione, a causa di continui rimpasti di giunta e litigi nel governo presieduto da Rosario Crocetta, la vicenda non si è sbloccata. Il Castello di Taormina, conosciuto anche come Castello di Monte Tauro, rimane chiuso anche se i lavori del cantiere sono stati quasi ultimati. Manca l’ultimo passo, l’ultimo sforzo per completare le operazioni.

Solito problema – L’architetto e sovrintendente Lidia Signorino ha detto che «da qualche giorno si è ripreso a lavorare nonostante non sia arrivata nessuna risposta da Palermo». L’architetto Signorino, inoltre, ha detto che «i lavori stanno per essere ultimati, ormai occorre completare alcuni particolari. Si attendeva il decreto dalla regione, ma visto che non è arrivato mi sono presa la responsabilità di far riprendere i lavori da qualche giorno», ha concluso l’architetto. Dunque sono ripresi i lavori, ma il problema rimane sempre lo stesso ed è quello legato alla scalinata che dovrebbe condurre i visitatori nella fortificazione medievale. I tempi sono davvero stretti, perché come ricordato qualche mese fa dall’architetto Lidia Signorino «occorre dare alla Comunità Europea la garanzia della fruizione del Castello di Taormina entro il 31 dicembre 2015». Serve mettere in sicurezza la scalinata e di questo se ne deve occupare il comune.

Il nodo legato al bilancio di previsione – Già, ma il problema di Palazzo dei Giurati è legato alle somme da impiegare per completare i lavori della scalinata del Castello di Taormina. Servirebbero circa 40 mila euro, ma l’ostacolo, in questo momento, è rappresentato dalla mancata approvazione dello schema di bilancio di previsione dell’esercizio finanziario 2015 che in questo momento potrebbe bloccare qualsiasi somma in uscita. Già, potrebbe. Perché una via alternativa che potrebbe essere percorsa è quella della tassa di soggiorno che potrebbe sbloccare tutta la vicenda. Però se nelle prossime settimane dovesse essere approvato il bilancio di previsione 2015, l’intenzione del vicesindaco e assessore alla Cultura, Mario D’Agostino, è quella di sbloccare circa 40 mila euro e riaprire il Castello di Taormina entro il periodo natalizio. Staremo a vedere, intanto nei prossimi giorni i tecnici del comune effettueranno un sopralluogo al Castello di Taormina per comprendere da vicino i lavori che ormai sono stati quasi ultimati.

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