pesce

L’attività di controllo sulla filiera della pesca da parte dell’Ufficio Circondariale Marittimo – Guardia Costiera di Riposto si intensifica nel giarrese. Dopo i sequestri operati nel week end a carico di venditori ambulanti, stamattina sono proseguiti i controlli sia nelle rivendite di strada che presso alcune pescherie locali molto frequentate. Durante i controlli è stato trovato oltre un quintale di pesce all’interno di auto private e veicoli commerciali in pessime condizioni igienico-sanitarie e venduto su supporti di fortuna a pochi centimetri dal manto stradale. La maggior parte del prodotto è inoltre risultato essere al di sotto della taglia minima consentita dalla Legge. Si tratta di dimensioni limite stabilite affinché gli esemplari possano riprodursi prima della pesca e quindi finalizzate a garantire la conservazione delle specie.

Questa mattina erano in vendita, tra l’altro, tonni rossi lunghi appena 30 cm a fronte di una taglia minima che sarebbe dovuta essere di 115 cm. Alla fine dell’attività sono state denunciate due persone a piede libero e i 120 kg di prodotto sequestrato, dichiarato non commestibile dai medici veterinari dell’Asp, è stato devoluto all’Arca, un Associazione animalista senza scopo di lucro che gestisce un canile a Macchia di Giarre e che lo utilizzerà per l’alimentazione dei cani. I controlli continuano e si intensificheranno ancora sino alle festività sia presso i riveditori al dettaglio che nella ristorazione e, chiaramente, in mare sui pescherecci e sulle unità da diporto impegnate nella pesca non professionale.

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