Taormina, rischio dissesto finanziario

Udienza fissata per giorno 16 dicembre – Nella giornata di ieri, come ripetuto più volte, il segretario generale del comune di Taormina, Michelangelo Lo Monaco, insieme agli avvocati indicati dall’ente, hanno consegnato gli incartamenti alla Corte dei Conti di Roma per provare a evitare il dissesto finanziario del comune di Taormina. Bisognerà attendere il 16 dicembre, giorno in cui è stata fissata l’udienza dal presidente della Corte dei Conti, per conoscere il futuro del comune di Taormina. Intanto i legali e i tecnici hanno approfondito alcuni punti della relazione inviata dalla Corte dei Conti, sezione siciliana, che non erano stati trattati in maniera adeguata nel piano di riequilibrio economico finanziario presentato dal comune di Taormina.

Approfondimenti – I legali del comune di Taormina si sono soffermati su contenziosi e controversie affrontati nelle 33 pagine della relazione della Corte dei Conti. Sarebbero stati presentati incartamenti più dettagliati riguardo i fatti che risalgono a Novamusa Srl, dove il comune è stato truffato in quanto la società non ha riversato gli incassi dovuti quando gestiva il Teatro antico. Un dato di fatto messo in evidenza con la condanna della Novamusa a pagare oltre 965 mila euro al comune. Somme che, afferma la Corte dei Conti, l’ente non si è impegnato a recuperare. In realtà, però, la vicenda è andata in appello e si è in attesa di una sentenza. Poi ci sono i fatti inerenti il lodo Impregilo e il 22 ottobre il sindaco, Eligio Giardina, aveva affermato che «il debito non è di 28 milioni ma di 5 milioni». Una “sfumatura” sulla quale i legali dovrebbero insistere con particolare veemenza. E poi c’è la vicenda Impregilo, che nella relazione della Corte dei Conti è contenuta nel paragrafo dedicato ai debiti fuori bilancio dove si parla di diversi contenziosi e quattro controversie scaturite da attività compiute dal comune tra gli anni ‘80 e ‘90 e parzialmente definite in sede giudiziaria solo in epoca recente con una soccombenza del comune nei confronti di Imprepar Impregilo Spa per l’importo di euro 5.023.000.

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