La Francia chiede di utilizzare le basi aeree dell’isola
Base di Sigonella

La Francia ha chiesto all’Italia di usufruire delle basi aeree in caso di necessità e in vista di nuovi attacchi al fatiscente Stato Islamico e ha chiesto la diponibilità degli aeroporti alternati, ai quali ricorrere per i velivoli imbarcati sulla portaerei Charles De Gaulle, salpata ieri dal porto di Tolone per prendere parte alle operazioni contro l’Isis. La richiesta avrebbe riguardato in particolare alcuni scali della Sicilia. Già, ma cos’è un “aeroporto alternato”? in sostanza è lo scalo verso il quale un aereo può dirigere per l’atterraggio quando, per motivi tecnici o di sicurezza, non può proseguire la destinazione verso la base di prevista destinazione.

Ma da Palermo è arrivata la risposta del ministro della Difesa, Roberta Pinotti: «In Sicilia c’è una base importante come quella di Sigonella, ma in questi scenari non è particolarmente coinvolta. Diverso sarebbe se gli scontri fossero in Libia. Al momento è attiva la base in Kuwait dalla quale partono i nostri aerei per fare ricognizione in Iraq».

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