Carmen Consoli cancella il tour estero
Carmen Consoli cancella il tour estero

“Il canto mi si ferma in gola”. Così Carmen Consoli annuncia al suo pubblico la scelta di non salire sul palco e la conseguente cancellazione del tour estero, che avrebbe dovuto toccare anche Parigi il prossimo 25 novembre. La cantante catanese venerdì scorso si trovava nella capitale francese e racconta di come abbia «trascorso la serata e la notte rintanata ad ascoltare rumori sinistri salire dalla strada: spari, urla, sirene». E ancora: «Ho atteso e riflettuto, ma non posso cantare: il canto mi si ferma in gola. Tornerò presto sul palco, ma non ora. Il tour estero dovrà attendere». È una Carmen Consoli provata quella che parla ai suoi fan e chiede comprensione per aver scelto di fermarsi. La musica è espressione di bellezza e fonte di gioia, una gioia che la cantante non riesce a trovare in queste ore così difficili per tutte le vittime colpite dagli atti terroristici.

Da Beirut a Parigi, migliaia di persone, gente comune che all’improvviso ha visto sconvolta la propria quotidianità, si trovano a fare i conti con un nemico visibile nello spargimento di sangue prodotto e allo stesso tempo invisibile perché genera un terrore che paralizza nelle azioni più naturali, come può essere l’atto del canto per un’artista. Come in ogni scelta che può far discutere, anche in questo caso leggiamo sui social i commenti più svariati, che vanno dal sostegno e incoraggiamento alla critica vera e propria, perché se sei un’artista devi a maggior ragione dare dimostrazione di coraggio e personalità, non dandola vinta a chi vuole toglierti la possibilità di agire liberamente. Carmen Consoli però ha fatto un’altra scelta. Ha scelto di sentirsi libera di ascoltare ed esternare le proprie paure, che sono le paure di un mondo che sta implodendo.

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