cementificazione

Il Piano Regolatore in un angolo di una stanza del comune – Fa impressione vedere in una stanza di Palazzo dei Giurati quella pila di libri e fogli accatastati in un angolo. È il Piano Regolatore generale, che la regione ha rispedito al mittente dopo diversi anni chiedendo di rivedere le questioni ambientali. Una decisione che dovrà spingere il comune della Perla dello Jonio a revisionare il Piano regolatore generale e il regolamento edilizio, proprio perché privo di rapporto ambientale. Una scelta che, in sostanza, sconfessa quella approvazione del 2004, nonostante le contraddizioni della regione Sicilia. Una mossa che riapre i giochi anche se, ormai, diversi scempi hanno violentato la bellezza di Taormina. Sta di fatto che nei prossimi mesi si dovrà ricominciare daccapo. Si, perché pesa come un macigno quella sorta di bocciatura da parte della regione che il 10 giugno 2015 aveva invitato il comune di Taormina a revisionare il Piano Regolatore generale e il regolamento edilizio, perché privo di rapporto ambientale.

Una delibera per stoppare la cementificazione – In virtù di tali considerazioni la regione ha ritenuto di restituire al comune gli elaborati costituenti il Piano regolatore adottato nel 2004 affermando di non poter procedere al relativo iter istruttorio. Un nodo che non si scioglierà con facilità, mentre la città attende una regolamentazione ormai da troppo tempo e Taormina non ha ancora digerito la delibera dell’8 marzo del 2004. Un testo, come scritto nell’articolo pubblicato su BlogTaormina il 7 luglio 2015, che ha provocato diversi problemi al territorio taorminese, per usare un generoso eufemismo. Intanto la maggioranza, tramite l’assessore ai Lavori Pubblici Gaetano Carella, potrebbe mettere nero su bianco una delibera per salvaguardare il centro abitato e stoppare la cementificazione e possibili abusi edilizi a cui è soggetta anche Taormina. Sarebbe questa la proposta del componente della giunta guidata dal sindaco Eligio Giardina, che dovrebbe ottenere almeno via libera da parte del Consiglio comunale.

Una delibera solo per il centro o per tutta la città? – E il primo cittadino, dal canto suo, ha ribadito che l’imperativo categorico per la città è «fermare qualsiasi cementificazione, perché Taormina non ha bisogno di nulla del genere». Adesso bisognerà capire se questa probabile delibera, che fungerà da tampone in attesa del tanto atteso Piano Regolatore generale, riguarderà soltanto il centro storico oppure tutta la città. Dalle parole del sindaco Giardina la delibera dovrebbe essere esteta a tutto il territorio.

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