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La risposta di Agorà 2015 – Il movimento politico Agorà 2015 replica alla scelta dei 13 componenti di abbandonare il gruppo. A Giovanni Bucolo, Salvatore Coniglio e agli altri, la lista civica fa sapere «che Agorà 2015 è nata dal “sogno rivoluzionario” di alcuni giardinesi, giovani e meno giovani, che hanno iniziato a riunirsi già dal lontano 2013 e che man mano ha aggregato un numero cospicuo di sostenitori e simpatizzanti fino al conseguimento di un onorevole 3° posto, purtroppo non sufficiente per poter governare la città, in una campagna elettorale assai dura e complessa che ha visto in competizione ben sei schieramenti». Il gruppo di Agorà 2015 tiene a sottolineare che «purtroppo in politica episodi come quello che ci troviamo oggi a commentare sono assai frequenti e, soprattutto nel periodo post elettorale, si assiste spesso ad “ammutinamenti” di questo genere che nella fase iniziale possono generare nell’opinione pubblica confusione ed indurre a pensieri più disparati, in ordine alle vere ragioni di fondo, sottese alla scelta fatta da chi abbandona un percorso politico intrapreso».

«I giovani all’interno di Agorà sono e continuano ad essere i veri protagonisti» – La lista civica, inoltre, non sembra convinta dalle motivazioni che hanno spinto i 13 giovani ad abbandonare Agorà 2015: «Non ci convince, infatti, la tesi portata avanti dagli amici che oggi lasciano per la mancata costituzione di un “direttivo di giovani” alla guida del nostro progetto politico sia perché in Agorà 2015 non è mai esistito alcun direttivo sia perché i giovani all’interno di Agorà sono e continuano ad essere i veri protagonisti. Non si spiega altrimenti la scelta di Gaetano Longo, Federica Savoca, Rossana Cacciola, Antonio Marcianò , Sergio “Machico” Galeano, Mara Bevacqua, Tamara Caltabiano, Carlo Monaco, Davide Santiganzio, Alfio Spadaro, Andrea Foro, Cleopatra Amoroso, Giuseppe Avola, Gabriele La Fauce, Frank Tizzone, Antonio Spadaro, Antonio Russo, Federica Trimarchi, giusto per citare alcuni di coloro che continuano a testimoniare la loro vicinanza al progetto politico anche nella fase post elettorale, di continuare il loro percorso all’interno di Agorà 2015; un movimento politico che è nato tra le persone lontano anni luce da schemi partitici oramai, a nostro modo di vedere, obsoleti e superati».

Tra direttivo e portavoce – La lista civica Agorà, inoltre, si dice “amareggiata” per il modo con cui i 13 dissidenti hanno deciso di abbandonare il movimento. «Secondo la nostra idea di gruppo e di appartenenza, la notizia doveva essere anticipata durante l’assemblea in cui, con rispetto e spirito democratico, si è discussa la proposta, da alcuni di loro avanzata, per la costituzione di un direttivo. Proposta che non ha trovato il favore della maggioranza dei partecipanti che invece si è espressa favorevolmente alla nomina di due portavoce del gruppo». A quando pare, dunque, è questo il tema del contendere che ha spinto i 13 dissidenti a fare un passo indietro. Da una parte loro chiedevano la costituzione di un direttivo e dall’altra, invece, la maggioranza si è espressa per nominare due portavoce. Nonostante questo, da Agorà 2015 fanno sapere che proseguiranno nella strada intrapresa e augurano “il meglio” ai 13 ragazzi che qualche giorno fa hanno deciso di abbandonare il gruppo.

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