MariaTeresa Papale, presidente dell’associazione Arte&Cultura a Taormina
MariaTeresa Papale, presidente dell’associazione Arte&Cultura a Taormina

Parigi, dal sogno all’incubo – Quel maledetto sabato sera a Parigi. Eppure le cittadine e i cittadini della capitale francese, i turisti e i viaggatori non aspettano altro. Non vedono l’ora di immergersi nella notte parigina. È stato così anche durante l’ultimo fine settimana, quello che ci siamo appena lasciati alle spalle. È stato così fino a quegli spari, a quei colpi di kalashnikov accompagnati da urla e dalla solita frase: “Allah è grande”. Da quel momento Parigi da sogno si è trasformata in un incubo. Le sue mille luci sono state oscurate dalle bandiere del Califfato. No, non sembrava più Parigi. Quella era Baghdad o qualche città siriana. La Francia e tutta l’Europa hanno visto sulla loro pelle cosa può causare il fondamentalismo islamico. Non atti folli, ma lucidi, programmati, che hanno un fine ben preciso: estendere i confini del fatiscente Stato Islamico. Assoggettare buona parte del vecchio continente, distruggere i valori del mondo occidentale che sono nati proprio in Francia.

«Ho un sacco di amici a Parigi. Durante gli attacchi terroristici alcuni di loro si sono rifugiati nei portoni che i francesi hanno deciso di aprire per aiutare i propri concittadini» – Dunque quando in queste ore si dice che siamo tutti francesi, non è semplice retorica. La stessa frase l’ha pronunciata da Taormina MariaTeresa Papale, la presidente dell’associazione Arte&Cultura a Taormina che con la Francia ha un legame particolare. Già, da quando suo fratello si sposò con una tennista transalpina. Da quel momento, MariaTeresa, che aveva 18 anni, si è recata con frequenza e costanza in Francia e in particolar modo a Parigi. Per lei è una seconda patria, una seconda casa dopo Taormina. È chiaro che per MariaTeresa Papale quanto accaduto ha una valenza particolare. Quelle immagini l’hanno segnata, l’hanno fatta star male e preoccupare per i tanti suoi amici che vivono a Parigi. «Ho un sacco di amici a Parigi. Durante gli attacchi terroristici alcuni di loro si sono rifugiati nei portoni che i francesi hanno deciso di aprire per aiutare i propri concittadini, mentre su Twitter l’hashtag #porteouverte era diventato virale».

«Parigi appartiene a tutti. È una città meravigliosa e non possono scatenarsi fatti razzisti» – «Da quando ho 18 anni, per motivi di famiglia, trascorro le vacanze in Francia. Ormai è la mia seconda patria e appena posso ci vado. Anzi, a breve tornerò a Parigi». MariaTeresa Papale ha deciso di non farsi intimorire dal clima del terrore che vorrebbero imporre i fondamentalisti islamici, anche se ha ammesso di essere «sconvolta. È come se fosse successo a Taormina. Hanno massacrato la gente. Una tragedia che si pone oltre i fatti di Charlie Hebdo. Ma i francesi hanno una grande forza e voglia di rialzarsi. Occorre ricordare, a tal proposito, che hanno fatto la Resistenza fino all’ultimo momento». Inoltre la presidente dell’associazione Arte&Cultura a Taormina ha voluto mettere in evidenza la multiculturalità di Parigi e dunque non condivide i tentativi di queste ore di alimentare sentimenti razzisti: «Parigi appartiene a tutti. È una città meravigliosa e non possono scatenarsi fatti razzisti, perché sono morti anche dei musulmani».

© Riproduzione Riservata

Commenti