Taormina Arte è sullo stesso piano degli altri impresari privati – Prosegue la soap opera Taormina Arte. Era il 30 ottobre quando il segretario generale di Taormina (insieme ai lavoratori) Ninni Panzera esternava tutta la sua amarezza di fronte a una vicenda che è finita, per l’ennesima volta nelle paludi di interessi e soliti giochetti siciliani. Il brusco colpo di freno a mano nella trasformazione di Taormina Arte in Fondazione sarebbe avvenuto dopo che «l’Assessorato Regionale Beni Culturali, in contrasto con quanto previsto dall’Assessorato Regionale al Turismo e come invece prima promesso, non intende più concedere a Taormina Arte, quale dotazione per la futura Fondazione, il Teatro Antico di Taormina per il 50 per cento delle date estive». In sostanza Taormina Arte è stata messa sullo stesso piano degli altri impresari privati per potersi assicurare la disponibilità di date al Teatro Antico, mentre sembra che, a prescindere, avranno disponibilità di date i Teatri Lirici di Palermo e Catania.

«Taormina Arte è un mezzo per rilanciare la città» – Una mossa, quella dell’assessorato regionale che come gli altri ha dovuto registrare un nuovo passaggio di consegne dopo il rimpasto del presidente Rosario Crocetta, che non piace all’onorevole Nello Musumeci, presidente della Commissione Antimafia all’Assemblea Regionale Siciliana. «Di questa situazione penso tutto il male possibile. Taormina Arte è un mezzo per rilanciare la città, anche se negli ultimi tempi è diventata uno strumento nelle mani di persone non preparate che ne hanno fatto un uso inappropriato. Vogliamo vederci chiaro, perché nella gestione di Taormina Arte non c’è stata una particolare attenzione e siamo convinti che il governo debba predisporre un intervento specifico con un intervento di bilancio specifico il quale non può essere omologato, con tutto il rispetto, ad altre associazioni». È questa, dunque, la presa di posizione dell’onorevole Musumeci su una vicenda che interessa non solo Taormina, ma tutta la Sicilia.

«Complessivamente Taormina ha bisogno di rilanciarsi» – Un argomento, quello degli spettacoli al Teatro antico e del ruolo di Taormina Arte, che sabato era stato affrontato anche da Italo Mennella, presidente dell’associazione albergatori di Taormina: «Il presidente Crocetta cambia in continuazione assessori e questo, come hanno detto in tanti, è un danno per la Sicilia e anche per Taormina. Bisognerà capire cosa vorrà fare il nuovo assessore. Al momento è un bel punto interrogativo. L’avvocato Panzera, che stimo, ha ragione da vendere. Questo atteggiamento assunto dalla Regione rischia di favorire l’arrivo al Teatro antico dei soliti organizzatori di spettacoli o peggio avanspettacolo». Sta di fatto che l’onorevole Musumeci ha parlato anche di turismo a Taormina e ha detto che non si possono sempre leggere i dati estivi con enfasi, perché sono scontati. L’imperativo categorico, invece, è far vivere di turismo la città per 12 mesi l’anno: «Complessivamente Taormina ha bisogno di rilanciarsi. Sono stanco di leggere sui giornali che la stagione estiva è andata bene e i numeri sono in aumento. È normale per una realtà come Taormina godere di simili risultati in estate, ma la Perla dello Jonio non può vivere di turismo soltanto per tre mesi l’anno. La destagionalizzazione rimane un’aspirazione e bisogna ricordare che se funziona Taormina si può creare un circuito della zona, coinvolgere le altre realtà del territorio e diversificare l’offerta. Tutto ciò, però, può essere fatto con un governo regionale competente».

© Riproduzione Riservata

Commenti