Bandiere a mezz'asta a Palermo per solidarietà alla Francia
Bandiere a mezz'asta a Palermo per solidarietà alla Francia

La città di Palermo reagisce agli attentati di ieri notte a Parigi da parte dei fondamentalisti islamici, che hanno diffuso morte e orrore per le vie della capitale francese provocando, al momento, 128 morti e 100 feriti gravi. Un colpo al cuore della Francia, che negli ultimi mesi era stata segnata da altri attacchi terroristici. Un colpo all’Europa, al mondo occidentale e al suo modo di vivere. Una risposta brutale per l’impegno delle forze armate francesi in Medio Oriente e in particolar modo in Siria. I leader politici europei e i presidenti di Stati Uniti e Russia hanno esternato il loro sdegno e la solidarietà al popolo transalpino così duramente colpito. Ma segnali di vicinanza e di libertà sono stati espressi anche dal capoluogo della Sicilia. A Palermo, infatti, in Piazza Verdi (Teatro Massimo), si svolgerà un sit-in di fronte al Consolato francese alle ore 16, organizzato dalla Consulta delle Culture e dall’amministrazione comunale, in segno di solidarietà nei confronti delle cittadine e dei cittadini parigini.

«Per dire No! No al terrorismo. No all’estremismo religioso. No alla guerra. E soprattutto No alla paura!», con queste parole gli organizzatori hanno deciso di riunirsi in piazza, all’aperto, proprio per rispondere con il coraggio al tentativo di oscurantismo da parte dei fanatici del presunto Stato Islamico. La Giunta comunale di Palermo, inoltre, ha deciso che, da oggi sino a lunedì, siano esposte a mezz’asta le bandiere in tutti gli uffici comunali e, per la giornata di lunedì, è stato dichiarato il lutto cittadino. Gli spettacoli teatrali nelle strutture cittadine saranno precedute da un minuto di silenzio e stasera il Teatro Massimo sarà illuminato all’esterno con i colori della bandiera francese. «Mai come ora – dichiara il sindaco Leoluca Orlando a nome di tutta l’Amministrazione – è necessario mostrare solidarietà e coesione nel rifiutare qualsiasi forma di violenza e di estremismo barbaro».

© Riproduzione Riservata

Commenti