Capalc, l’ex scuola convitto albergo situata in contrada sant’Antonio
Capalc, l’ex scuola convitto albergo situata in contrada sant’Antonio

Mario D’Agostino: «Non possono rimanere abbandonati diversi beni immobili. Per questo proporrò la valorizzazione di alcuni e l’alienazione di altri» – I punti 3 e 4 dell’ordine del giorno del Consiglio comunale di Taormina sono molto importanti e intorno a questi, con molta probabilità, si accenderà lo scontro politico in Aula. Questa sera, infatti, si discuterà dell’approvazione del Regolamento per l’alienazione del Patrimonio immobiliare e dell’approvazione del piano delle valorizzazioni e dismissioni degli immobili di proprietà comunale. Prima della seduta, però, i consiglieri comunali si riuniranno intorno alle ore 17 per discutere di queste vicende. Il vicesindaco e assessore con delega al Patrimonio, Mario D’Agostino, ha tenuto a precisare che «non possono rimanere abbandonati diversi beni immobili. Per questo proporrò la valorizzazione di alcuni e l’alienazione di altri». Il piano di valorizzazione e dismissione degli immobili, se dovesse essere approvato, sarà allegato al Bilancio di previsione 2015.

Capalc, l’immobile al centro del dibattito politico – In sostanza si tratta di un piano che già l’ex assessore Antonio Lo Monaco si era occupato di redigere otto mesi fa, ma dopo il rimpasto di giunta ad occuparsene è Mario D’Agostino. Difficile che vengano apportate modifiche consistenti alla delibera di giunta approvata il 4 marzo 2015 che era composta dal sindaco Eligio Giardina e dagli assessori Ivan Gioia, Antonio Lo Monaco, Alessandra Caruso e Gaetano Carella. L’unico aspetto che dovrebbe mutare rispetto a quella delibera riguarda il Capalc, che si trovava nei beni immobili comunali da valorizzare e l’uso proposto riguardava la sua concessione a privati per attività formative e turistico alberghiere. L’ex scuola convitto albergo situata in contrada sant’Antonio, in questi anni, è stata l’ipotesi più accreditata per svariate soluzioni, dalla mensa scolastica alla sede del giudice di pace fino a una nuova struttura scolastica, mai andate in porto. Così, questa volta, da bene da valorizzare potrebbe divenire bene da alienare. Si tratta di un’ipotesi, perché l’assessore Mario D’Agostino dovrà trovare i numeri in Consiglio comunale per far approvare questa proposta.

Immobili da alienare e da valorizzare. Diverse ipotesi – Sta di fatto che il ricavato della somma di 1.597.649 euro derivante dalla vendita degli immobili, in assenza di variazione urbanistica, dovrà essere destinata per il recupero del patrimonio immobiliare dell’esercizio 2015 di 798.824 euro; per il recupero del patrimonio immobiliare dell’esercizio 2016 di 798.825 euro. Mentre il ricavato della somma di 15.151.749 euro derivante dalla vendita degli immobili, a seguito di variante urbanistica, dovrà essere destinata per il recupero del patrimonio immobiliare dell’esercizio 2015 di 798.824 euro; per il recupero del patrimonio immobiliare dell’esercizio 2016 di 7.176.462,50 euro, per il recupero del patrimonio immobiliare dell’esercizio 2017 di 7.176.462,50 euro. Nel piano delle alienazioni, oltre il Capalc che ha un valore di 22 milioni di euro, potrebbe esserci l’ex mattatoio comunale per un valore, a seguito di una nuova valutazione urbanistica di circa 7 milioni di euro; diversi alloggi popolari in via Mascagni a Trappitello. Mentre nell’elenco degli immobili comunali da valorizzare potrebbe esserci il fabbricato del Giardino pubblico di via Bagnoli Croci, due locali comunali in via san Pancrazio, il piano terra del Palazzo del Minotauro, il locale dell’ex Circolo degli stranieri di piazza IX Aprile per realizzare attività culturali, il Palazzo dei Congressi per realizzare attività congressuali.

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