Castelmola
Nino Raneri, consigliere comunale e capogruppo Democrazia e Libertà

Problema dell’acqua a Castelmola e la vicenda dell’autobotte – Il gruppo di opposizione del Consiglio comunale di Castelmola, Democrazia e Libertà, tramite il consigliere Nino Raneri critica l’operato del sindaco Orlando Russo. Diverse le tematiche messe in discussione dalla minoranza. In primis Nino Raneri parla del problema dell’acqua che negli ultimi giorni ha creato disagi ai cittadini del paese del comprensorio di Taormina e in particolar modo della vicenda dell’autobotte: «Il presidente di un’associazione di Mastrissa ha lamentato la mancanza di acqua e gli uffici di competenza hanno risposto che l’autobotte per mitigare i disagi era guasta. Invece il sindaco aveva dichiarato che l’autobotte era stata precettata dal Prefetto di Messina e che quindi non era disponibile solo per questo motivo. Però, qualche giorno fa, recandomi al comune sono venuto a conoscenza che l’autobotte non può essere utilizzata in quanto manca di revisione. Ecco, il sindaco la smetta di dire bugie, perché non siamo più in campagna elettorale, e dica la verità su un disservizio creato ai cittadini».

«Inutile mettersi la fascia. Invece siamo pronti a schierarci a fianco del sindaco per chiedere i fondi che spettano al Santa Venera» – Altra tematica affrontata dal capogruppo di Democrazia e Libertà, Nino Raneri, è quella inerente il torrente Santa Venera: «Da un paio di anni si parla di finanziamenti consistenti per il torrente Santa Venera, ma all’ufficio tecnico del comune di Castelmola non sono arrivate comunicazioni da parte di decreti della regione o della Protezione Civile. L’unica cifra giunta dalla Protezione Civile consiste in 10 mila euro per una ri-sagomatura di una parte specifica del torrente. Invece, quei 500 mila euro che il sindaco sbandiera in ogni occasione non si sono mai visti. Per una vicenda così delicata, aggiunge Raneri, è inutile mettersi in ogni occasione la fascia. Noi, come gruppo Democrazia e Libertà e insieme all’ex sindaco e nostro punto di riferimento Antonietta Cundari, siamo pronti a schierarci a fianco del sindaco Orlando Russo per andare a fare una protesta civile in modo che vengano concessi i fondi per mettere in sicurezza il torrente».

La strada in contrada Dammari, «la smetta di nascondersi dietro queste bugie» – E a proposito di messa in sicurezza del torrente santa Venera, Nino Raneri afferma che «se da un lato il sindaco sostiene di aver fatto svuotare il corso d’acqua, nello stesso tempo mi auguro che metta un divieto di transito perché in caso di pioggia non si può attraversare il torrente. Questo modo di fare non vuol dire mettere in sicurezza il territorio, ma si porta la gente a morire». Poi c’è la questione della contrada Dammari e anche in questo caso Nino Raneri critica l’operato dell’amministrazione di Orlando Russo: «Non si può vendere fumo, come è stato fino a oggi. Qualche mese fa, in una riunione pubblica, il primo cittadino ha detto che la colpa della mancata realizzazione della strada era del sindaco precedente perché gli mancavano gli “attributi” e che nell’arco di due giorni questa strada sarebbe stata realizzata. Invece, a un mese di distanza da quella riunione, la strada non è stata realizzata. Il sindaco Orlando Russo, inoltre, afferma che la colpa sarebbe anche mia in quanto lo avrei denunciato e quindi i lavori si sarebbero interrotti. È falso, anzi lo invito a mostrare questa denuncia altrimenti. La smetta di nascondersi dietro queste bugie. Il gruppo Democrazia e Libertà non è abituato a simili comportamenti». Infine l’ultimo attacco di Nino Raneri nei confronti del sindaco Orlando Russo riguarda le indennità percepite dal primo cittadino: «Da maggio 2012 al 30 settembre 2015, fra indennità di carica e rimborso spese di rappresentanza, il sindaco è arrivato a spendere 67.800 euro, ai quali devono essere ancora aggiunti i buoni benzina di cui ha usufruito».

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