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Consiglio comunale del 11 Novembre

Salvo Cilona: «Ci stiamo adoperando, con grande impegno, per risolvere tanti problemi che si stanno accavallando e devo ringraziare il segretario e il ragioniere generale» –Il Consiglio comunale di ieri sera è iniziato con quasi due ore di ritardo, perché ci sono state delle discussioni sul conto consuntivo 2014 da approvare. «Ancora una volta si continua sulla “falsa” riga degli ultimi mesi. Stiamo iniziando con un grande ritardo, perché attendiamo le decisioni della maggioranza su andare avanti o meno nella seduta consiliare». Il consigliere comunale di minoranza, Carmelo Valentino, ha affermato: «Ci sono dei ritardi nelle fila della maggioranza ed è un grande segno di irresponsabilità, perché si deve discutere del conto consuntivo. In questo caso dovrebbe essere più responsabile la maggioranza e non solo sempre la minoranza». L’assessore al Bilancio, Salvo Cilona, afferma che «anche se con ritardo approviamo il rendiconto 2014. Siamo stati costretti a “mettere mano” ai residui e abbiamo perso un po’ di tempo. Qualcosa di buono è stato fatto, ma non siamo riusciti a rimuovere alcuni punti di criticità riportati nel bilancio. Ci stiamo adoperando, con grande impegno, per risolvere tanti problemi che si stanno accavallando e devo ringraziare il segretario e il ragioniere generale. Spero che la minoranza abbia il buon senso nel far approvare il rendiconto 2014».

Nunzio Corvaia: «Non si può presentare una proposta di delibera come quella dell’assessore Cilona» – Il Revisore unico dei Conti del comune di Taormina, Gabriele Pagano, ha messo in luce il suo parere e ha sottolineato «il permanere di svariate criticità, che hanno determinato uno squilibrio di Bilancio confermate dalla Corte dei Conti». Il consigliere Valentino ha replicato all’assessore Cilona dicendo che «c’è un passato, ma anche un presente. E tutti conosciamo la situazione attuale. Abbiamo cambiato tre assessori al Bilancio e questi sono i risultati. La passata amministrazione aveva realizzato un taglio dei residui, ricordo all’assessore Cilona». Il consigliere comunale Nunzio Corvaia dice che «non si può presentare una proposta di delibera come quella dell’assessore Cilona. Oltre il parere del Revisore dei Conti, serve anche il parere del dirigente. L’assessore dice che ringrazia i collaboratori? E a cosa serve?». L’assessore al Bilancio Salvo Cilona ha voluto replicare al consigliere comunale Nunzio Corvaia: «Accetto tutte le critiche, però non posso accettare l’offesa. Non mi sono mai permesso di offendere qualcuno e non è opportuno che un consigliere comunale si comporti da maleducato».

Eugenio Raneri: «Mi sarei aspettato dall’assessore al Bilancio, nel presentare il rendiconto, una sua strategia per superare le criticità che la Corte dei Conti ha evidenziato» – Il consigliere comunale Eugenio Raneri afferma che si sarebbe «aspettato dall’assessore al Bilancio ben altro tipo di intervento. Non mi pare che l’amministrazione abbia preso i necessari provvedimenti nei confronti dei responsabili. L’amministrazione comunale e la maggioranza hanno percepito quello che il Revisore unico dei Conti ha esposto al Consiglio comunale? Mi sarei aspettato dall’assessore al Bilancio, nel presentare il rendiconto, una sua strategia per superare le criticità che la Corte dei Conti ha evidenziato. Se è vero che occorre rispettare il ruolo dell’assessore, la giunta dovrebbe ricordarsi di rispettare la figura del consigliere comunale. Però c’è da dire che anni di mancata riscossione non possono essere attribuiti al sindaco Giardina. Il piano di riequilibrio del comune lascia il tempo che trova, ma i commissariamenti, ci insegna la storia, non sono bei momenti per l’ente. Infine aggiungo che il comune di Taormina non può avere questo tipo di burocrazia, gli impiegati devono essere responsabilizzati, ma chi “guarda le mosche” deve essere mandato a casa».

Graziella Longo: «Siamo in un comune che non sta nel solco delle leggi. Occorre essere rispettosi e leali nei confronti della legge una volta per tutte» – La consigliera comunale del Partito Democratico, Graziella Longo, ha chiesto «per quale motivo, in quella famosa riunione in cui non è stata invitata la minoranza a discutere sulle strategie da adottare per evitare il dissesto, non è stato invitato neanche il Revisore unico dei Conti? Fino a ieri non esistevano debiti fuori bilancio e oggi, invece, li dobbiamo riconoscere. Stiamo facendo ricorso, abbiamo nominato tre avvocati e ancora non ho sentito una presa di posizione del comune che sostenga questa azione. Siamo in un comune che non sta nel solco delle leggi. Occorre essere rispettosi e leali nei confronti della legge una volta per tutte. Non si è fatta attendere la replica del presidente del Consiglio comunale, Antonio D’Aveni: «Rimando al mittente l’accusa di non essere leale». Il consigliere di maggioranza, Giovanni Leonardi, ha detto che «questa amministrazione non ha fatto abbastanza per risanare, ma ci ha provato». Mentre Pinuccio Composto si è detto d’accordo con le criticità esposte dal Revisore e le dichiarazioni di Graziella Longo sul mancato invito da parte dell’amministrazione al Revisore alla riunione. «Il dirigente doveva essere presente questa sera ed è una mancanza di rispetto verso il Consiglio comunale. Le domande tecniche a chi le devo fare? Questa amministrazione comunale è come Pietro Mennea: brava negli scatti, ma per recuperare promette quello che non ha fatto in questi due anni». La seduta consiliare si è conclusa con l’approvazione del rendiconto relativo all’esercizio finanziario 2014 con 10 voti favorevoli, 7 contrari e 2 astenuti.

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