Sesta Mostra del Dolce e Gelato Siciliano.
Sesta Mostra del Dolce e Gelato Siciliano. "Premio Pupaccena 2015". Messina Sabato 14 e Domenica 15 novembre 2015

Dopo Randazzo, Caltanisetta, Palermo, Catania, Modica è stata scelta la Città di Messina come location regionale dell’evento organizzato dall’Associazione Duciezio che raccoglie i maestri l’arte dolciaria e della gelateria siciliana. L’iniziativa si inserisce nell’ottica della sinergia tra istituzioni pubbliche e private che con successo hanno presentato i territori della città di Messina ad Expo 2015, favorendo l’eccellenza delle tipicità locali, confermando cosi la valenza culturale, gastronomica e della promozione turistica fuori dai confini regionali. Il prossimo 14 e 15 novembre nell’ambito dei diversi momenti della manifestazione (vedi link programma) viene rinnovata l’esperienza di Milano, presso il Salone della Borsa della Camera di Commercio, presieduta dal Commissario straordinario dottor Francesco De Francesco, che vede coinvolti l’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Messina, la fondazione ITS “Albatros” presideduta dalla professoressa Elvira D’Orazio e l’Associazione “NonSoloCibus” diretto da Fabrizio Scaramuzza.

Grazie a Lillo Freni, mastro pasticciere e tra gli organizzatori, apprendiamo che l’Associazione Duciezio, nasce nel febbraio del 2009, ed è un’associazione culturale dedicata alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale della dolceria, della pasticceria e gelateria siciliana. Tra le varie attività poste in essere durante l’arco dell’anno per raggiungere le finalità preposte, la “Duciezio” organizza la Mostra del dolce siciliano, l’evento più importante che si svolge con cadenza annuale in una città sempre diversa con la quale si abbinano il concorso di Pasticceria riservato agli studenti delle scuole alberghiere e che si svolge nella scuola alberghiera della città ospitante ed il Premio Pupaccena, conferito a personalità che si sono distinte appunto nella stessa ottica di valorizzazione del nostro patrimonio storico e culturale. Inoltre, in ogni città ospitante vengono premiati alla memoria 3 pasticcieri che nel passato si sono distinti in modo particolare. Quest’anno a Messina sono stati scelti per questo importante riconoscimento i Maestri Salvatore Irrera, Ciarl Ieni e Carlo Scandaliato. Inoltre, tra i mastri pasticceri presenti all’evento, Nuccio Daidone, vicepresidente, socio fondatore, originario di Messina, titolare della pasticceria Daidone di Catenanuova (En) dove risiede, decano della pasticceria siciliana, figura di grande spessore umano e professionale. Salvatore Daidone, socio fondatore e segretario dell’Associazione, figlio d’arte di Nuccio, si occupa insieme al padre dell’attività di pasticceria e ristorazione Lillo Freni, socio sostenitore, referente per Messina dell’Associazione, titolare della Pasticceria Freni di Messina, Soccorso Colosi, socio sostenitore, referente per la provincia di Messina, titolare della Pasticceria Colosi di Gualtieri Sicaminò. Nel corso della manifestazione saranno anche presentati libri di arte e storia delle antiche maestranze, quali: “Storia, Qualità e Innovazione della Pasticceria Tipica Messinese” di Letterio Freni; “My Life & Recipes” di Biagio Settepani; “Alle origini del gelato. Dalla caro materia alla gelateria” di Luigi Romana e “L’incredibile storia di don Turiddu u gazzusaru” di Salvatore Farina e Nuccio Daidone.

A nostro avviso la manifestazione del 14 e 15 novembre, diventa ancora una volta occasione per i territori regionali, di offrire ai visitatori e turisti un momento di aggregazione sociale per focalizzare e riflettere sulla vocazione culturale ed attrattiva delle eccellenze siciliane e messinesi. Un valore tangibile che vuole rappresentare una forte componente simbolica di natura estetica, storica, artistica ed identitaria, un modo di legare l’attrattività e la competitività di successo nello sviluppo delle microeconomie locali con la possibile rinascita di antichi mestieri e forme di artigianato che rendono stabile e strutturale il tessuto produttivo di ogni singola comunità locale. Cultura, gastronomia e turismo ancora una volta si confermano gli assi vincenti di un nuovo modello di orientamento allo sviluppo socio-economico territoriale delle nostre comunità siciliane in ottica di sistema. Pertanto la programmazione politica non può non tenerne, responsabilmente, conto.

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