Il gruppo di Agorà 2015

Via de Pasquale, parte seconda. Dopo che la Protezione Civile aveva effettuato un sopralluogo, che aveva messo in luce un grave stato di pericolo per la pubblica e privata incolumità a causa del disseto nella zona, il sindaco di Giardini Naxos, Nello Lo Turco, aveva ordinato lo sgombero dei fabbricati situati al civico 125 e 127 di via Pancrazio De Pasquale. Inoltre il primo cittadino aveva ordinato l’interdizione del transito veicolare e pedonale della rampa di accesso da via degli Ulivi ai garage e ai cortili del fabbricato situato al civico 2 della via degli Ulivi. Una vicenda che nel Consiglio comunale di lunedì aveva spinto i consiglieri della maggioranza a presentare una mozione per provare a smuovere le acque e capire se l’ordinanza deve rimanere in vigore o meno. Un fatto che rischia di trascinarsi nei mesi, almeno questo è il timore della lista civica Agorà 2015. «Comprendiamo la delusione di quanti, in seno all’Amministrazione Comunale, auspicavano di procedere “a vele spiegate” in tranquillità e nel silenzio più assoluto continuando in un “andazzo amministrativo” che vede la città in ginocchio. Ci dispiace per loro non è e non sarà così», fanno sapere gli esponenti del movimento con in testa Alfredo Elia Mandri.

Agorà 2015 vuole sottolineare il proprio interesse per il territorio, senza produrre “inutili allarmismi” e qui è arrivata una frecciata a qualche esponente politico locale: «Nel rispetto dei ruoli e nel rispetto della partecipazione democratica alla vita cittadina Agorà 2015 fa sentire e farà sentire la propria voce sulle varie problematiche che attanagliano la città, senza polemiche preconcette e senza alimentare “allarmismi inutili” come qualche “trombone stonato” va decantando tra un sopralluogo e l’altro». Ma, al di là delle polemiche, c’è da affrontare la vicenda degli immobili fatti sgomberare in via De Pasquale e dei cittadini che devono transitare lungo via degli Ulivi per raggiungere le proprie abitazioni. Di fronte a una situazione del genere, la lista civica Agorà 2015 chiede di «mettere a conoscenza dei diretti interessati, che rimangono in uno stato di disagio assoluto in quanto costretti a lasciare le proprie abitazioni ed i propri beni, quali sono i tempi con i quali si procederà a rimuovere le condizioni di pericolo che oggi hanno costretto l’amministrazione stessa ad emanare ben due ordinanze per la tutela della pubblica e privata incolumità. Quali sono i tempi previsti per consentire alle famiglie sgomberate con l’Ordinanza Sindacale nr. 43/Sind del 28.10.2015 di rientrare nelle proprie abitazioni».

Infine Agorà 2015 invita «l’Amministrazione Comunale a prendere in seria considerazione l’ipotesi di reperire degli alloggi idonei (appartamenti) in quanto l’attuale sistemazione in strutture turistiche ricettive, per la loro stessa natura di alloggi per vacanzieri, non appare la più idonea per tempi di permanenza più lunghi». Nel Consiglio comunale di lunedì, intanto, la mozione della maggioranza è stata approvata e ha come scopo quello di affidare incarico a professionisti specializzati il monitoraggio dei fabbricati sgomberati al fine di accertare se sussistono ancora le condizioni che hanno indotto il sindaco ad emanare l’ordinanza di sgombero dei fabbricati interessati al fine di tutelare la pubblica e privata incolumità. Dal canto suo, invece, la minoranza ha fatto rilevare che tale mandato non necessita, esplicitamente, di un via libera da parte del Consiglio Comunale e che comunque si sono persi 10 giorni per fare questo monitoraggio lasciando nel disagio quei cittadini che hanno dovuto forzatamente lasciare le proprie abitazioni. Mentre il sindaco, Nello Lo Turco, ha fatto rilevare all’intero Consiglio comunale che non procederà alla revoca dell’Ordinanza di sgombero dei fabbricati se prima non saranno effettuati degli interventi mirati a mitigare il rischio idrogeologico dell’area e a tal fine ha dato mandato a un professionista per indicare quali opere si rendono necessarie per tale scopo.

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