Autobotte del Corpo Forestale
Autobotte del Corpo Forestale

A Messina, ormai, è diventata una farsa l’emergenza idrica. Se in città continuano i disagi, a Calatabiano è avvenuto un vero e proprio scontro sui lavori di ripristino dell’acquedotto. Un tecnico del comune del catanese e la forestale hanno impedito ai tecnici dell’Amam e della Protezione Civile di accedere ai luoghi della frana dove da oggi avrebbe dovuto avere inizio la sostituzione del tubo rotto con i pezzi arrivati in nottata dalla Germania. I lavori, però, si sono bloccati. Ennesima brutta notizia per i cittadini di Messina, che devono arrangiarsi con la poca acqua che arriva nelle case. Intanto nelle strade continuano a circolare i mezzi del Corpo Forestale, che stanno prestando servizio alla popolazione. Si tratta, per essere precisi, di circa 50 uomini e 19 autobotti da 7.500-8.000 litri.

La struttura che giornalmente viene messa a disposizione coordinata dall’Ispettore Ripartimentale è composta da personale militare, personale tecnico, operai a tempo indeterminato e dagli operatori dell’A.I.B. (Antincendio boschivo), che oltre da Messina e provincia sono pervenuti anche dal resto delle città siciliane. Il personale militare e tecnico coordina e partecipa alle attività che vedono impegnate le autobotti del C.F.R.S. che giornalmente operano in città da sud a nord per garantire l’erogazione dei servizi alla popolazione.

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