Dal Molise, in particolare dalla zona trignina, c’è un’ottima risposta per la lotta contro il tumore: il Prunus spinosa trigno o volgarmente Prugnolo. Il nome porta in sé la denominazione del fiume Trigno, vicino  a cui nasce l’arbusto spinoso che produce frutti aspri, simili ai mirtilli. I molisani utilizzano da generazioni i suoi frutti blu e le sue foglie per preparare liquori o in aggiunta al tabacco nella pipa.

Una ricerca dell’Istituto superiore di sanità ha rivelato che questo arbusto ha importanti effetti anti-cancro e il suo estratto, addizionato ad una particolare miscela di aminoacidi, minerali e vitamine, può uccidere circa il 70-80 per cento delle cellule tumorali nell’arco delle 24 ore. Il test è stato effettuato al momento in vitro e ha evidenziato l’efficacia sulle cellule dei pazienti affetti da cancro al colon, cervice uterina e polmone. Questa pianta ha formidabili effetti antiossidanti per l’alta percentuale di fenoli acidi. Una storia che inizia proprio dal Molise, a Bagnoli del Trigno un paese con 700 anime, una delle aree più incontaminate d’Italia, dalla “regione che non esiste”.

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