Sorveglianza alunni dallo scuolabus alla scuola. Ecco come la pensa il dirigente scolastico Carla Santoro
Professoressa Carla Santoro, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo 1 di Taormina

«Abbiamo creato l’orario differenziato per venire incontro alle richieste del comune» – Dopo l’interruzione della collaborazione con la cooperativa Isvil da parte del comune di Taormina, che si occupava di sorvegliare i bambini per circa 20 minuti in attesa di essere accompagnati a casa dallo scuolabus, sono stati i genitori, tramite alcuni rappresentanti, a protestare chiedendo all’amministrazione comunale di intervenire al più presto e risolvere in qualche modo la vicenda. Un problema che è stato evidenziato anche dalla dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo 1 di Taormina, Carla Santoro, la quale in questi giorni ha inviato una comunicazione all’ente comunale chiedendo che venga ripristinato al più presto questo servizio. «Abbiamo problemi seri», ha detto la preside Santoro. «Abbiamo creato l’orario differenziato per venire incontro alle richieste del comune di Taormina. Ci sono i bambini della scuola media che entrano alle 8, quelli della 1^ e della 2^ elementare che entrano alle 8.30 e gli altri alle 8.15».

«Quello che è accaduto non è corretto, perché non si può tagliare dall’oggi al domani il servizio senza che ci sia tempo per potersi organizzare» – Incastri temporali e organizzativi per impedire ulteriore traffico in via dietro Cappuccini e controllare con maggiore sicurezza i piccoli alunni. Invece tornare al vecchio orario uguale per tutti, ovvero quello delle 8.30, comporterebbe una situazione di caos per i noti problemi di viabilità che interessano quella parte della città. Ne tanto meno si potrebbe interrompere il servizio scuolabus, già esiguo con solo tre pulmini, perché questo porterebbe i genitori ad accompagnare i propri figli a scuola creando un vero e proprio marasma. Problemi che fino a qualche giorno fa nessuno si era posto, perché con lo scuolabus che fa il doppio turno si era trovato un accordo, grazie anche al servizio di vigilanza e controllo da parte del personale della cooperativa Isvil. Oggi, invece, tutto ciò è venuto meno e la dirigente scolastica Carla Santoro ricorda che «soltanto il comune per norma può garantire il servizio di pre-scuola. Quello che è accaduto non è corretto, perché non si può tagliare dall’oggi al domani il servizio senza che ci sia tempo per potersi organizzare».

«I più piccoli devono essere tutelati, soprattutto nei momenti di emergenza» – Già, in questi giorni di scuola è il personale docente e quello Ata che sta svolgendo il servizio di vigilanza. Una situazione tampone che non potrà prolungarsi nel tempo. «E’ fondamentale avere delle unità che controllano i bambini, in quanto in quei minuti potrebbero varcare il cancello e andare in qualsiasi posto. Il rischio dissesto economico-finanziario non è una scusa per fare qualsiasi cosa. Lasciare dei bambini incustoditi per mezz’ora è qualcosa di inaccettabile». In queste ore la dirigente scolastica ha parlato con l’assessore alla Pubblica Istruzione Pina Raneri e ha invitato l’amministrazione a «organizzarsi in tempi brevi». Inoltre, come se non bastasse, nella scuola Ugo Foscolo c’è il problema dell’archivio: «Dovevano sistemarci l’archivio e il comune ci avrebbe dovuto predisporre un locale all’ingresso, ma non l’hanno fatto e ho i faldoni che stanno in sala mensa. È qualcosa di non igienico. In più si era fatta la disinfestazione, ma in questi giorni c’erano altri topi. I più piccoli devono essere tutelati, soprattutto nei momenti di emergenza», ha concluso la dirigente scolastica Carla Santoro.

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