Dissesto Idrogeologico
Franco Ortolani, ordinario di Geologia presso l’Università Federico II di Napoli

Due giorni di sopralluoghi – Ieri pomeriggio si è conclusa la due giorni del professor Franco Ortolani e degli architetti Giuseppe Aveni e Salvatore Mondello. Un sopralluogo richiesto e voluto con forza dal presidente del Consiglio comunale di Taormina, Antonio D’Aveni, che ha portato gli studiosi, in maniera gratuita, a porre la loro attenzione sulle criticità del territorio ormai soggetto a un evidente dissesto idrogeologico. Il geologo Ortolani e gli altri esperti hanno visto da vicino Taormina e le zone limitrofe e, come detto durante il primo sopralluogo, che li aveva fatti concentrare sul crollo alla Villa comunale, sulla zona della funivia Taormina-Mazzarò, su quella della piscina e su Madonna delle Grazie, occorre prendersi cura del territorio e nello stesso tempo, per mettere in sicurezza la popolazione, è importante prevenire nubifragi violenti che potrebbero causare gravi disagi alla cittadinanza. Di questo e di altro parlerà Franco Ortolani, tra i massimi esperti in Italia in materia di salvaguardia ambientale, analisi e metodologie di intervento per i fenomeni alluvionali e sismici, nell’intervista video che andrà in onda questa sera nell’edizione delle 20 del TG1.

Taormina come città pilota d’Italia e del Mediterraneo – «L’obiettivo per Taormina è prevenire situazioni del genere, individuando i problemi sul nascere e facendo in modo che la Perla dello Jonio diventi una città pilota per tutta l’Italia e il Mediterraneo, in modo da stabilizzare i versanti prima che questi versanti diventino un pericolo. Questo è lo scopo che ha spinto il sindaco, Eligio Giardina, a inviare qualche giorno fa una lettera al ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti in cui è stato esposto un piano di prevenzione. Quello che abbiamo fatto in questi due giorni è un sopralluogo in cui occorre sottolineare che si deve curare il territorio taorminese. Devono essere realizzati diversi interventi legati all’ingegneria del contadino, ovvero l’ingegneria naturalistica che tende a stabilizzare il suolo», ha detto Franco Ortolani. Il professore, inoltre, si è recato anche nella frazione di Trappitello interessata da continui problemi legati all’acqua torbida: «Abbiamo esposto le nostre considerazioni tese ad acquisire una conoscenza dettagliata della falda che ha un’importanza strategica non indifferente e rappresenta una risorsa locale da tutelare e curare».

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