acqua

Una maledetta capacità di saper soffrire – È sera e l’acqua se ne va, di nuovo. Cronache di un’odissea che si trascina ormai da una decina di giorni. Zona sud, villaggio di Zaffaria. Anche se negli orari pubblicati dall’Amam, Azienda meridionale acque Messina, l’acqua sarebbe dovuta arrivare dalle ore 5 alle 9, in realtà i rubinetti sono rimasti a secco. E allora ricompaiono bidoncini, bacinelle e bottiglie. Tutti a riempire acqua alle poche fontane presenti in città. Il degrado, che negli ultimi anni si aggirava su Messina, ormai fa parte della città dello Stretto. Le autobotti distribuiscono acqua in vari quartieri ed è come trovarsi nel pieno di una guerra. La gente esce di casa, armata di bidoni, per avere un po’ di acqua. Si mette in fila con dignità, con una pazienza che contraddistingue soltanto la popolazione di questa terra. In altre parti d’Italia e d’Europa, infatti, le proteste sarebbero state eclatanti. Ma da queste parti, invece, c’è una maledetta capacità di saper soffrire.

Punti di approvvigionamento resi noti dal comune – Vedremo, però, come reagiranno le cittadine e i cittadini di Messina di fronte all’ennesimo problema che si è palesato questa mattina. Si è guastato il collegamento realizzato a Forza d’Agrò tra gli acquedotti Fiumefreddo e Alcantara, che consentiva di far giungere in città almeno 300 litri di acqua al secondo. Dalle 7 di stamattina, dunque, l’erogazione è stata chiusa. Il bypass non ha retto all’aumento della portata che era stato concordato per provare a fare arrivare un po’ più di acqua in città. Messina, adesso, dipende dalla Santissima, che fa giungere 200 litri al secondo, e dai pozzi privati dai quali arrivano 200 litri al secondo. Una portata insufficiente che copra meno di un quarto della popolazione. Intanto il comune di Messina ha reso noti alcuni punti di approvvigionamento. Sono attivi, all’ex Gasometro sul viale della Libertà e all’autoparco comunale in via Bonino, dei punti fissi di distribuzione di acqua per fronteggiare la crisi idrica. L’Amam ne ha messo a disposizione un altro nelle adiacenze della villetta a Piazza Castronovo. All’Annunziata alta, presso il rifornimento Esso, è disponibile un’autobotte fornita dalla Celertrasporti di Giuseppe Lucchesi.  Mentre questa mattina la nave Ticino della Marina Militare è partita da Augusta diretta verso Messina per intervenire nell’emergenza idrica che in questi giorni sta colpendo la città. La nave, che di solito viene impiegata per il rifornimento idrico delle isole minori e delle zone costiere prive di sufficienti risorse idriche, presterà soccorso alla popolazione distribuendo acqua.

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