Bertrand Russell, Taormina, casa cuseni
Taormina, Casa Cuseni

La richiesta alla Boston Library University – Il Museo di Casa Cuseni torna a far parlare di se. Dopo la richiesta di accordo programmatico tra il Museo della città di Taormina e la Leeds Library University, dalla Casa simbolo del Novecento taorminese è partita un’altra richiesta che, questa volta, ha fatto il giro del mondo ed è arrivata alla Boston Library University, una straordinaria realtà culturale dove è già collezionato il fondo relativo a Martin Luther King. La particolarità di questa Università sta nel fatto che colleziona vari scritti e carteggi di pacifisti e attivisti della nonviolenza che si sono contraddistinti nelle loro vite. Non a caso, già dal 1982, possiedono un fondo su Danilo Dolci. Alla Boston Library University si possono trovare libri, giornali, manoscritti e anche corrispondenza tra Danilo Dolci e Aldous Huxley, Bertrand Russell, Erich Fromm e tanti altri. Ed è proprio la corrispondenza tra Danilo Dolci e Bertrand Russell che il Museo della città di Taormina vorrebbe approfondire, perché l’anello di congiunzione tra questi due protagonisti del Novecento è stato proprio il Museo di Casa Cuseni, o meglio Daphne Phelps.

Danilo Dolci e le sue proteste nonviolente – Era il 25 maggio quando su BlogTaormina pubblicavamo i telegrammi del filosofo Bertrand Russel indirizzati a Daphne Phelps, in cui il pensatore inglese invitava la nipote di Robert Kitson a partecipare ai raduni di intellettuali progressisti e personalità letterarie e scientifiche dell’epoca. Tra di loro, oltre Albert Camus, Jean-Paul Sartre e Carlo Levi, c’era anche Danilo Dolci. Il sociologo ed educatore è stato ospite frequente di Casa Cuseni, basti pensare che la Casa conserva un’opera di Tono Zancanaro dedicata alla nascita di una delle figlie di Danilo Dolci. La personalità del mondo della nonviolenza era celebre per le sue proteste anticonformiste, come quelle dello “sciopero a rovescio”. Negli anni Cinquanta, in particolar modo, si trasferì in Sicilia dove iniziò ad organizzare una lotta non violenta contro la mafia e per i diritti dei lavoratori attraverso il digiuno e l’invenzione di pratiche di protesta molto originali. Un episodio celebre avvenne nel febbraio 1956 a Partinico, quando Dolci attuò proprio lo “sciopero alla rovescia”: se i lavoratori per protestare smettevano di lavorare, i disoccupati avrebbero dovuto iniziare a lavorare. Così centinaia di disoccupati si organizzarono con lui per sistemare una strada comunale abbandonata e a quel punto intervenne la polizia e Dolci venne arrestato.

Casa Cuseni, tra Russell e Dolci – Questo era Danilo Dolci, un uomo che ha fatto della nonviolenza il suo stile di vita. Grazie a personalità del genere, come anche Bertrand Russell, Casa Cuseni si scopre luogo di confronto, di dialogo e di riflessione. La Casa che guarda il Mediterraneo, mare ormai soggetto alle migrazioni e ai venti di guerra che provengono dal Medio Oriente e dal Nord Africa, potrebbe essere un punto di riferimento per tutti quelli che vogliono porsi al di là dell’odio religioso e razziale di questi tempi. Intanto il direttore del Museo di Casa Cuseni, Franco Spadaro, ha fatto sapere che «vorremmo scambiare le nostre informazioni e dare copia di tutto il materiale, oggi custodito a Casa Cuseni, alla Boston Library University in cambio delle copie della corrispondenza tra Danilo Dolci e lord Russell. I nostri studiosi, se le nostre richieste verranno accolte dall’Università americana, potranno leggere le lettere tra Daphne Phelps e lord Russell, ma anche tra quest’ultimo e Danilo Dolci, studiando i molti aspetti della logica della non violenza sul materiale dell’epoca e sui libri custoditi nella nostra piccola biblioteca». È questa la richiesta inoltrata dal Museo di Casa Cuseni.

La collaborazione con la National Library of New Zealand – Le novità, però, non finiscono qua. Casa Cuseni, infatti, ha aperto una nuova collaborazione con un altro prestigioso Istituto, stavolta sull’Oceano Pacifico. Si tratta della National Library of New Zeland, dove in passato i proprietari di Casa Cuseni hanno trasferito un fondo archivistico straordinario relativo a Daphne Phelps, in cui sono custodite le preziose memorie della scrittrice inglese relative agli anni 1965-1991. «Stiamo procedendo, aggiunge il direttore Franco Spadaro, ed è la prima volta che accade nella memoria della città di Taormina, a far rientrare tutti i documenti che parlano della nostra città e dei nostri ospiti in qualunque regione del mondo essi siano depositati. Abbiamo scritto e ottenuto collaborazione con le Università di Leeds, Boston e con la National Library of New Zeland. Attendiamo adesso le risposte da Londra, dove è custodito un’importante fondo fotografico». Casa Cuseni sta mettendo insieme i pezzi di un puzzle che è stato montato durante il Novecento ed è destinato a mostrarsi in tutta la sua bellezza anche nel corso del nuovo millennio.

© Riproduzione Riservata

Commenti