Servizio di sorveglianza per lo Scuolabus
Interrotta la collaborazione con la cooperativa Isvil da parte del comune di Taormina, che si occupava di sorvegliare i bambini per 20 minuti in attesa di essere accompagnati a casa dallo scuolabus

Mesi difficili per Taormina – Periodo di vacche magre a Taormina. Non è una novità, considerando che le casse comunali languono. Un’assurdità per le lettrici e i lettori che si trovano “fuori dal borgo”, ma è la realtà dei fatti. Problemi strutturali e altri motivi documentati dalla sezione regionale della Corte dei Conti, hanno spinto Taormina sull’orlo del baratro. Dopo la bocciatura del piano di riequilibrio economico-finanziario presentato dall’ente taorminese, il default, nonostante l’ottimismo manifestato in Consiglio comunale dall’assessore al Bilancio Salvo Cilona, potrebbe essere dietro l’angolo. Decisivo, a tal proposito, sarà il ricorso che l’amministrazione comunale, con tanto di avvocati e tecnici, intende presentare. In un contesto del genere, intanto, la città inizia a pagare le conseguenze di tagli che incideranno in maniera evidente sulla quotidianità della popolazione. Da queste parti, a quanto pare, l’onda ellenica è arrivata con mesi di ritardo. Se l’Europa, seppur a fatica, mostra segni di ripresa dalla logorante crisi economica del 2008, Taormina potrebbe essere appena entrata nel tunnel.

Pochi scuolabus e l’idea dalla scuola – Un percorso buio e staremo a vedere quanto sarà lungo. Per adesso si può constatare che il comune di Taormina, per evidenti problemi economici, ha interrotto la collaborazione con la cooperativa Isvil che ha sede a Gaggi. Una cooperativa come le altre, potrebbe dire qualcuno. In realtà l’Isvil si occupa della sicurezza dei bambini che frequentano l’Istituto Comprensivo 1 di Taormina. Da diverso tempo, infatti, svolgeva servizi assistenziali e di sorveglianza quando arrivavano i pulmini dell’Asm a scuola per accompagnare i piccoli alunni. Considerando la storica e cronica carenza di scuolabus, che si prolungherà nel tempo in quanto a causa delle impreviste spese della funivia è stata rimandata la gara per l’acquisto di un nuovo scuolabus, la scuola si era premurata di programmare un piano di trasporto alunni effettuando più giri con l’utilizzo degli stessi mezzi. In un’ottica del genere occorre ricordare che gli scuolabus iniziano ad arrivare per le 7.55 e la scuola apre alle 8.15.

Quei 20 minuti in cui i bambini non sono controllati da nessuno – In questo arco di tempo, con la cessazione dell’attività della cooperativa Isvil, i bambini non sono sorvegliati da nessuno. È un problema di sicurezza che si palesa anche durante la conclusione della giornata scolastica. La scuola chiude alle 13.30, i pulmini completano i loro giri intorno alle 13.50 e i bambini per 20 minuti restano incustoditi. La cooperativa Isvil, in sostanza, si prendeva cura dei più piccoli, perché vale la pena ricordare che si tratta di bambini delle scuole elementari, in attesa dell’arrivo dei docenti e del personale Ata, quest’ultimo davvero esiguo. Adesso i rappresentanti d’Istituto e i genitori in generale non sanno come risolvere il problema e attendono risposte immediate da parte dell’amministrazione comunale.

Luisa Greco: «Doveroso garantire la sorveglianza» – «La normativa prevede che i minori siano sempre sotto la responsabilità di qualcuno quindi, è doveroso garantire la sorveglianza. Pensare che questo possa essere effettuato dai collaboratori scolastici assegnati in organico alle scuole è assolutamente inattuabile in quanto sono già insufficienti a garantire i normali servizi di pulizia e di vigilanza ai piani degli edifici scolastici. Fra l’altro all’apertura della scuola noi abbiamo solo una unità che deve coprire tutti i servizi legati all’apertura degli ambienti scolastici. […] L’Ente comunale dunque non può pensare di poter “scaricare” sulle scuole attività e funzioni che sono di sua competenza, in quanto assistenziali e non strettamente connesse alla funzione formativa e di istruzione dell’istituzione scolastica. Le amministrazioni locali possono e devono svolgere un ruolo di sostegno della scuola pubblica statale, di supporto e di integrazione del servizio scolastico, rivolto alla cittadinanza magari avviando collaborazioni con Associazioni di Volontariato che possano erogare questo servizio di pubblica utilità», ha affermato Luisa Greco, membro del Cdi Istituto Comprensivo 1 Taormina.

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