Funivia Taormina - Mazzarò
Funivia Taormina - Mazzarò

Funivia, ecco il punto della situazione sui lavori per rimettere in sesto l’impianto danneggiato seriamente dai violenti eventi atmosferici degli ultimi mesi. La relazione l’ha svolta l’ingegnere Sergio Sottile, direttore di esercizio della funivia Taormina-Mazzarò. «Dal momento che dall’esterno si vede sempre e solo una coppia di funi tese per aria e poco più, desidero relazionare su cosa si sta facendo per riportare l’impianto alla vita nel più breve tempo possibile. Le costose apparecchiature elettroniche sono già state ordinate dopo aggiudicazione a mezzo bando pubblico in tempi strettissimi e sono in corso di progettazione/produzione da parte della Nidec S.p.A. Aggiudicataria. Per non commettere lo stesso errore iniziale di seppellire nel cantinato i preziosi apparati si sta predisponendo un locale apposito e per questo è stato presentato alla Sovrintendenza BB.CC.AA di Messina, il 23/10/2015 l’apposito progetto. E’ stato rimontato ieri dopo un approfondito restauro, il motore diesel di recupero. Servirà a muovere le cabine per le operazioni di verifica e manutenzione delle rulliere, il controllo dei sostegni, la successiva sostituzione della fune prevista per gennaio 2016 a cura della ditta Sacmif aggiudicataria. Quindi da oggi le cabine cominceranno lentamente a muoversi mostrando che l’impianto è si in rianimazione ma sostanzialmente vivo».

L’ingegnere Sottile, inoltre, annuncia che «a giorni inizierà il lavoro di verniciatura a cura della ditta che ha vinto il relativo bando di gara. La progettazione e la costruzione della parti elettriche saranno iniziate appena la Nidec S.p.A. ci consegnerà la specifiche, frutto della loro progettazione, a fine Novembre. Gli agenti e macchinisti che fino ad oggi hanno spalato fango e poi smontato pezzo per pezzo armadi, cavi, schede, motori ecc. da ora si dedicheranno ai lavori in linea e poi dei passaggi cavi e assistenza ai cablaggi. Si dovrà anche scoperchiare il pesante riduttore di giri che è stato immerso nel fango per ripulirlo dei residui che si sono infiltrati all’interno. Quindi il da fare non mancherà certamente. Molte ferie arretrate sono in corso di smaltimento e le altre saranno godute entro marzo del 2016. Il gruppo elettrogeno che segnalava gravi consumi di olio è in corso di riparazione da parte dell’assistenza Perkins che lo ha già smontato e appena giunti i ricambi, lo rimetterà in linea. La cabina elettrica è stata rimessa in funzione dopo che l’acqua aveva danneggiato le fruste a media tensione».

L’ingegnere, inoltre, ha parlato di problemi al deposito cabine della funivia che giungono dalla collina di proprietà dell’Hotel Baia Azzurra: «Problema di una certa gravità è presentato da continue precipitazioni di terreno, acqua, fango, rami di alberi, sul deposito cabine della funivia dalla collina di proprietà dell’Hotel Baia Azzurra. E’ stata inviata una messa in mora e richiesta di risarcimento danni. A conclusione dei lavori di completamento della funivia del 2002 il sottoscritto ha completato il rendiconto all’Assessorato Turismo della Regione, che ha finanziato le opere, con l’invio della corposa documentazione di contabilità finale. Operazione bloccata da anni. Adesso potremo, finalmente, ricevere l’ultima parte del finanziamento». Infine l’ingegnere parla «della possibile modifica degli organi meccanici interrati. La Leitner che ha fornito l’impianto ha valutato la fattibilità di trasformare la parte motrice, nella stazione di valle, montando un sistema di organi sospesi a livello fune, di moderna concezione, che non solo metterebbero a riparo la funivia da un altro allagamento ma ne costituirebbero un sostanziale ammodernamento utilizzando i motori appena ordinati. Se organizzato per tempo sarebbe possibile trasformare l’impianto nei mesi di minore afflusso di gennaio e febbraio 2017 a patto di aver avviato la commessa entro i primi mesi di quest’anno per la produzione della nuova meccanica. Il costo dell’operazione è stimato in circa 600 mila euro». In conclusione non è mancata una frecciatina da parte dell’ingegnere Sottile a chi, in questi giorni, ha messo in dubbio il voler rimettere in sesto in breve tempo la funivia: «Ci si sta adoperando, quindi, per riattivare la funivia correggendo, anche, gli errori commessi. A chi passeggia sul Corso chiediamo, piuttosto, di fare la propria parte: essere fiduciosi».

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