Sindaco di Taormina Eligio Giardina
Il sindaco Eligio Giardina: «Tre ipotesi sul tavolo, occorre agire in fretta»

«Soffro insieme ai miei concittadini» – Questa mattina si è svolta presso Palazzo dei Giurati una riunione operativa per affrontare il problema dell’acqua torbida nella frazione di Trappitello. È stata creata un’unità di crisi composta dal sindaco di Taormina Eligio Giardina e dalla sua giunta, dal commissario liquidatore dell’Asm Agostino Pappalardo, dagli esperti dell’ufficio tecnico del comune di Taormina e dagli ingegneri del campo da golf di contrada Vareggio. Il primo cittadino ha detto che «siamo arrivati a un punto dove si deve capire il nesso tra pioggia e acqua torbida. Non si può più temporeggiare». Il sindaco Giardina, inoltre, ha voluto lanciare un messaggio ai suoi concittadini dicendo che anche lui sta pagando le conseguenze di questo problema che si trascina negli anni: «Soffro insieme ai miei concittadini».

Eventuale costruzione di un nuovo pozzo a monte di quelli esistenti – Al di là di queste considerazioni, in mattinata sono state poste sul tavolo tre soluzioni che potrebbero essere percorse per risolvere una volta per tutte il problema dell’acqua torbida a Trappitello: «In primis, ha detto il sindaco, si dovranno far concludere i lavori alla ditta del campo da golf per realizzare alcune grate in modo da separare le acque che vengono a monte dei pozzi. In realtà ci sono i lavori in corso, ma le avverse condizioni meteorologiche non hanno permesso ancora la conclusione dei lavori». La seconda ipotesi, quella più difficile da percorrere, riguarda l’eventuale costruzione di un nuovo pozzo a monte di quelli esistenti. Per non farsi trovare impreparato il sindaco Giardina ha chiesto all’ufficio tecnico comunale di effettuare una proiezione immediata per un possibile nuovo pozzo a monte di quelli esistenti e inoltre dovrebbe essere realizzata un’indagine geologica per capire la natura del problema. Nella giornata di giovedì verrà realizzato un sopralluogo con il geologo Franco Ortolani.

In futuro possibili conseguenze anche su Taormina centro – La terza ipotesi, quella che secondo il primo cittadino è la più percorribile, riguarda una sorta di accordo con l’Amam. Il sindaco Giardina ha contattato l’azienda e ha chiesto se nei momenti più delicati, quelli in cui l’acqua viene a mancare o è sporca, potrebbe giungere un “aiuto” da parte della condotta dell’acquedotto di Fiumefreddo. In questo modo si porrebbe una toppa ai disagi dei cittadini. Sta di fatto, ha concluso il sindaco, che «dai pozzi di Trappitello si pompano 40 litri al secondo di acqua per Taormina e se continuiamo così avremo delle ripercussioni su Taormina con mancanza di acqua nel centro della città».

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