Taurianova, torrente in piena
Taurianova, torrente in piena

Ieri, alle 10.30 circa, è stato ritrovato nella città di Taurianova sulla circonvallazione il corpo senza vita di Salvatore Comandè di 42 anni che si trovava insieme alla figlia di anni 17 scampata miracolosamente alla tragedia. L’acqua che ha causato il disastro sulle strade calabresi proviene da una vecchia strada  che scende dalla montagna di Cittanova, situata ai piedi dell’Aspromonte e  supera i 2 metri di altezza. C’è da dire che nell’anno 2007 sono stati finanziati 900.000 euro per la raccolta delle acque piovane, necessari soprattutto per le località Fida-Lanzari. Per tale progetto sono stati chiamati in causa un gruppo di ingegneri esperti idrogeologici tra cui anche un docente dell’università di Cosenza. Il sopralluogo al quale ha contribuito l’ufficio tecnico del comune di Taurianova, ha come disegno il convogliamento con una deviazione verso il fiume Razzà distante 200 metri dalla località Fida-Lanzari. Sembra che tale progetto dovesse svilupparsi in due tratti, il primo “raccolta a ciclo aperto“ il secondo “intubato” che favorito da un dislivello tra il cimitero in zona Radicena e la fiumara Razzà doveva confluire l’acqua immettendosi nel torrente. Circa due anni fa nella stessa zona dell’incidente durante un pronto intervento un vigile del fuoco stava rischiando la vita, questo a dimostrazione che in questi anni intercorsi tra l’amministrazione Biasi, poi commissariata e tra l’amministrazione Romeo commissariata per mafia, i campanelli di allarme sono stati sottovalutati.

C’è da ricordare che il comune di Taurianova è dichiarato “comune con dissesto idrogeologico al 100 per cento“ e la somma di 900.000 euro è stata richiesta dall’amministrazione Biasi (sciolta per illegittimità) e stanziata con l’amministrazione Romeo. Già durante il primo commissariamento del comune di Taurianova è stata avviata la procedura per inizio lavori mai conclusi alla fine del loro mandato. Nonostante il progetto fosse finanziato, sia le amministrazioni democraticamente elette e sciolte e sia le “terne commissariali” che si sono avvicendate hanno dato a tale progetto buon esito che avrebbe potuto evitare la tragedia. Attendiamo intanto che con accurata indagine si possa risalire ai grandi errori che hanno condotto a tale tragedia perché non è più una “forma di consolazione” la solidarietà espressa dalla politica per assopire il dolore dei familiari. C’è da domandarsi il perché nelle ore di ricerca chi coordinava i soccorsi dei volontari, pare abbia spostato l’attenzione in zone lontane dal luogo dell’incidente. Sarebbe bastato seguire la direzione stessa del canale per ritrovare già subito dopo il disperso. Questa non è l’unica situazione che interessa dal punto di vista idrogeologico il comune di Taurianova, basti pensare che in una zona centrale di Taurianova la forte pioggia di qualche giorno fa, ha causato una voragine dalle grosse dimensioni, a queste anche le opere di canalizzazione della provincia non ultimate in contrada Donna Livia, provocano danni da molti anni alle frazioni del Comune di Taurianova.

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