Cimitero di Taormina
Cimitero di Taormina

Tra storia e cucina – Festa dei Morti, prosegue la commemorazione dei defunti in tutta Italia. I venditori di fiori sono immersi nel loro lavoro e affrontano il periodo più frenetico della propria attività, le famiglie si recano al cimitero per trovare parenti e amici morti. Come comunicato nei giorni scorsi, l’orario di apertura del Cimitero monumentale di Taormina è continuativo dalle ore 7 alle ore 21.30. Mentre, per quanto riguarda il Cimitero circoscrizionale di Trappitello l’orario continuativo è dalle ore 8 alle ore 20. Il giorno dei Morti è particolarmente sentito dalla comunità taorminese, come nel resto di tutta la Sicilia. C’è chi, ad esempio, porta i lumini al cimitero sulle tombe dei propri cari, mentre alcuni li ricordano accendono un lumino a casa. La Festa dei Morti, però, è anche tradizione culinaria. Nelle pasticcerie e nei forni si possono comprare i dolci tipici del 2 novembre, “l’ossa i mortu”, le ossa di morto, fatte con farina, chiodi di garofano e cannella.

Quelle scritte di Cassisi al Cimitero – È bene ricordare che la vera festa si svolge tra la notte del 1° novembre del 2, perché è in questo momento che i morti portano i regali ai bambini. Festività e tradizione che rimangono impresse nella quotidianità della popolazione nonostante tutto, a prescindere dall’epoca della liquidità nella quale siamo immersi. Rimane intatto, infatti, il rispetto e l’amore verso i propri cari che vengono ricordati tramite un simbolo floreale. È così anche a Taormina, dove all’ingresso del Cimitero che rappresenta un luogo visitato persino dai turisti, ci sono delle scritte del pensatore Cassisi destinate a far riflettere chiunque le legga. «Qui la morte vendica la vita percorritrice implacabile del Giudizio supremo», oppure «le postume riparazioni sono perdoni gloriosi di ritardate giustizie». Citazioni che fanno parte della storia di Taormina, affermazioni che sembrano coinvolgere chiunque le legga. «Più che il disfarsi dei corpi, morte è l’oblio dei superstiti» e infine «questa soglia divide due mondi, la pietà li congiunge».

La scritta di T. Cassisi all'ingresso del Cimitero di Taormina
La scritta di T. Cassisi all’ingresso del Cimitero di Taormina

Monsignor Lupò: «Il cimitero è un luogo che misura la civiltà di una comunità» – E per quanto concerne l’ultima citazione di Cassisi, se è vero che la soglia del Cimitero monumentale divide due mondi, è altrettanto vero che c’è qualcosa che li unisce e la si può notare nella frana nella zona dell’ossario o nelle tombe della parte a-cattolica che non si trovano in buone condizioni. Già, i problemi della città di Taormina si riflettono anche nei suoi cimiteri. Come ripete spesso monsignor Carmelo Lupò, «il cimitero è un luogo che misura la civiltà di una comunità». Una frase che dice tutto ed è difficile aggiungere altro. In questi giorni, ha raccontato monsignor Lupò, «la parrocchia ha organizzato un momento di catechesi al cimitero». Sono stati coinvolti i ragazzini che frequentano le scuole medie. Il cimitero come «luogo in cui ci si addormenta in attesa del risveglio. Un luogo santo, dove i ragazzi hanno portato fiori sulle tombe “dimenticate”». Un gesto di carità in un periodo, «in una giornata per riscoprire le tradizioni e recuperare il legame con ciò che è stato», ha ricordato monsignor Lupò.

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