Integrazione

Verso una società multietnica – La società cambia in fretta. Più di quanto noi possiamo renderci conto. Mentre in queste settimane una parte di Taormina ha mostrato fastidio e astio nei confronti dei ragazzi migranti africani ospitati alla Casa di Riposo e sentimenti del genere hanno trovato una sponda a Giardini Naxos, in realtà il tessuto sociale sta subendo un mutamento ormai da diversi anni. Anche nel sud Italia e non solo nel settentrione. La società multietnica sta diventando realtà anche nel Bel Paese, mentre nel resto d’Europa e del mondo occidentale è ormai un dato di fatto. Del resto è sufficiente guardare una partita di calcio tra nazionali per accorgersi della contaminazione tra culture diverse. Niente di nuovo sotto il sole, in quanto si tratta di aspetti che hanno caratterizzato l’essere umano dall’origine dei tempi. La Sicilia, terra di dominazioni e culture differenti, dovrebbe saperlo bene.

Arrivano dall’Est Europa, dall’Asia e dal Nord Africa – Sta di fatto che anche a Taormina, città abituata nel corso del Novecento ad accogliere stranieri che l’hanno amata così tanto da volerci trascorrere la loro vita, è in corso questo processo di integrazione. Lo si nota in quartieri come quello della Chiusa, dove sono diversi i cosiddetti “stranieri” che hanno una casa, un lavoro e accompagnano i figli a scuola. Già, l’istruzione. Un passaggio fondamentale, quello più importante nell’integrazione tra culture diverse e non è un caso che l’Istituto Comprensivo 1 di Taormina, ormai da qualche anno, accolga studenti provenienti da diverse parti del mondo. Per essere precisi l’Istituto, in tutti e tre gli ordini di scuola, conta ben 99 alunni che arrivano dall’Est Europa, dall’Asia e dal Nord Africa. Bambini che si sono trovati immersi in una realtà diversa, mentre altri sono nati proprio a Taormina ma rimangono legati alle origini delle proprie famiglie.

Tra progetti, sport, musica. L’integrazione avviene giorno dopo giorno – La scuola, guidata dalla dirigente scolastica Carla Santoro, da diverso tempo ha attivato un progetto triennale interculturale, “Tu ed Io = Noi”, in cui si è sviluppato un confronto di usi e costumi tra tutti gli alunni in collaborazione con i genitori stranieri che hanno sempre partecipato volentieri alle attività programmate. Invece, durante questo anno scolastico, l’Istituto Comprensivo 1 di Taormina ha preferito valorizzare l’integrazione attraverso diversi progetti inseriti nel Piano dell’offerta formativa. Ormai è una routine, non più qualcosa di eccezionale. I bambini vivono a stretto contatto l’uno con l’altro (“altro” inteso secondo le considerazioni di Albert Camus e Jose Ortega Y Gasset) e gli insegnanti hanno notato che i piccoli attraverso lo sport e la musica riescono a socializzare in maniera diretta e instaurare tra loro rapporti positivi. Mentre la conoscenza di altre culture, dal punto di vista storico e religioso, avviene nella quotidianità didattica che fa della convivenza civile un aspetto fondamentale. Forse è vera quella frase presente nel Talmud secondo la quale «il mondo può essere salvato solo dal soffio della scuola».

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