Luigi Di Fiore
Luigi Di Fiore

Dopo il grande successo di “Un’altra vita” e di “Provaci prof 6”, arrivano altre importanti conferme professionali per l’artista Luigi Di Fiore. Napoletano di origini, milanese di nascita e romano d’adozione,  in passato si è fatto conoscere al pubblico con capolavori come La Piovra, Un posto al Sole, Rosso San Valentino, Cuore contro cuore, Il commissario Nardone, Don Matteo e Distretto di polizia. Non ha trascurato nemmeno il cinema, lavorando nei cast di Berlin ’39 (1994), Vendetta (1994), Il decisionista (1997) e The International (2009), dimostrando il suo essere un artista a tutto tondo.

Per l’attore, la recente esperienza di “Baciato dal sole”  ha significato moltissimo. La produzione, seppur nella sua relativa giovane esperienza, vanta la guida di uno dei massimi esperti della televisione italiana nella persona del dottor Agostino Saccà. Già alla guida della fiction targata Rai, per Di Fiore è stata una conoscenza professionale che l’ha incantato. Lo sforzo produttivo è stato immane per location, comparse, ambienti, ricostruzioni in Teatri di posa; la regia di Antonello Grimaldi è stata ispirata: “Antonello è davvero una persona speciale, la sua professionalità insieme alla sua mitezza hanno creato l’atmosfera ideale per metterci tutti nelle condizioni migliori per dare il massimo.” Gli autori: Alessandro Sermoneta, Alberto Taraglio, Maria Grazia Saccà, Riccardo Mazza, Camilla Costanzo, Valerio D’Annunzio hanno scritto delle sceneggiature fuori dal comune per la televisione italiana. La costante presenza sul set di Alessandro e Maria Grazia hanno permesso a tutti gli attori di potersi concedere un dialogo fitto e continuo direttamente con la “fonte dell’ispirazione”, un valore aggiunto di inestimabile valore.

Il mio personaggio è quanto di meglio potessi desiderare, leggendolo sembrava che gli autori fossero dotati persino di chiaro-veggenza tanto il ruolo si adattava alla mia sensibilità che avevo la sensazioni che mi si fosse cucito addosso”. Guerino Guidi è il capo degli scrittori, in termini tecnici si dice head-writer. Sarebbe abbastanza ma è molto di più. Guerino è il mèntore, con tutto quello che ne consegue, del giovane protagonista Guglielmo Scilla che interpreta il personaggio di Elio Sorrentino. “Ho amato moltissimo questo personaggio, le sue fragilità (ama molto bere e fumare), la sua etica che riesce a prendere il sopravvento nel mare di squali in cui è costretto anch’egli a nuotare. La splendida sinergia con la quale il mio personaggio ha interagito con Barbora Bobulova (Diana Morigi, presidente di Idra tv) con la quale si creerà un forte sodalizio per far fronte comune contro l’ingiustizia, ma non posso né voglio dire di più”. In questo capolavoro ci sono molti altri straordinari interpreti che svolgono, a loro volta, con i loro personaggi,  intrecci narrativi quasi paralleli e pieni di incredibili colpi di scena: Michele Ruben (A.D. di Idra Tv) interpretato da Giuseppe Zeno, Milla (figlia del capo supremo di Idra Tv) interpretata da Lorena Cacciatore ed infine Anna Ferri (la fidanzatina storica di Elio) interpretata da Nina Torresi. Faranno molto parlare di sé anche altri attori, in ruoli cosiddetti minori, per la loro sublime partecipazione: Gennaro Iaccarino, Alice Vicario, Mauro Pescio e tanti altri.

Di Fiore ha dato prova della sua bravura artistica anche in “Un’altra vita”, dove interpreta il dottor Vitiello. “E’ stata un’esperienza che mi ha riportato alle origini della mia famiglia. Pur essendo nato e cresciuto a Milano i miei genitori sono originari della provincia di Napoli. Ci tenevo molto, per motivi anche personali, a girare con Cinzia Th Torrini e l’opportunità si è rivelata vincente. La lingua napoletana, seppur a prima vista, per chi mi incontra per la prima volta, non è la matrice del mio modo di esprimermi è profondamente radicata nel mio inconscio. Riesumarla è stato persino terapeutico per chi, come me, condivide al proprio interno una dualità culturale che spesso confligge con una sana consapevolezza del sé. Sul set è nata una bellissima amicizia con Vanessa Incontrada alla quale tengo molto. L’ho detto molto spesso anche a lei e lo ripeto qui, il successo di “Un’altra vita” lo si deve in massima parte al grande e sincero cuore di Vanessa. Questo il pubblico lo percepisce e tende a premiare la verità”. Ben diverso invece il ruolo in “Provaci ancora Prof 6” , con il  preside Ruggiero Pellegrini. Per Di Fiore, come mi racconta,  è stato davvero difficile interpretarlo; la virata giusta è stata quello di creargli una maschera che non sprofondasse nella macchietta. La sua severa austerità che deviava anche su una identità proto fascista mal si confaceva ad una quotidianità con la quale ci misuriamo massimamente nell’ambiente scolastico. Un post su Facebook lo ha definito così: Buona giornata amici, da un sondaggio sui dirigenti scolastici, a me piace chiamarli presidi, il migliore è risultato essere Luigi Di Fiore di “Provaci ancora Prof.” Una traccia l’ha lasciata. Ma gli impegni dell’artista non finisco qui.  Il prossimo settembre parteciperà al film “ A Napoli non piove mai”; un ruolo particolare che ha accettato con particolare affetto. “Voglio molto bene a Sergio Assisi, un’amicizia nata sul set de “Il commissario Nardone”, prodotto che meriterebbe di essere proseguito per il grande successo che ha ottenuto e che rappresenta una porzione importante di Storia del nostro Paese, e proseguita e cementata negli anni. Quando mi ha proposto di partecipare al suo film ho accettato subito con entusiasmo. Auto produrre un film è davvero difficile e i rischi sono quasi folli. Mi piace la follia quando è incanalata nella creatività. Tra l’altro la locandina è disegnata dalla mia compagna Mirjana che è una grafica di eccezionale valore, ma qui sono di parte per cui… Auguro a Sergio di fare molta strada anche in questa nuova dimensione di produttore-regista. Abbiamo bisogno del suo talento ed entusiasmo”.

Nella vita dell’artista, oltre la tv e il cinema, c’è posto anche per il teatro; presto, infatti,  ritornerà sul palco con “Follia d’amore”, tratto dalla “Sonata a Kreutzer” di Lev Tolstoj. Il Teatro, secondo l’artista, è l’origine di tutto. L’attore nasce sulla scena teatrale e sovente spera anche di morirci sopra.  “Diffido di qualunque attore/attrice che non abbia le sue radici che provengano dalle tavole di un palcoscenico. Nel mondo anglo-sassone questa cosa è data per scontata, qui da noi ancora si fatica un po’ per accettarla come una cosa normale”. C’è un progetto molto interessante che sta costruendo attorno alla sonata a Kreutzer insieme a Giovanna Carrassi e Tullia Alborghetti che sono le registe dello spettacolo e alla CGE e Maxima film che producono. Per chi non avesse letto il romanzo Tolstoj, attraverso la confessione del protagonista, esamina le dinamiche terrificanti dell’animo umano quando si commette un omicidio, e, nella fattispecie un uxoricidio, oggi diremmo “femminicidio”. Tema talmente attuale che sarebbe banale ripetere quanto i grandi autori della letteratura russa siano nostri contemporanei. Dovrebbe essere in scena con una grande stella del Teatro internazionale, la sede del debutto è assai prestigiosa ma si sta ancora definendo alcuni dettagli per cui è prematuro parlarne. “Louis Jouvet soleva dire che un testo per capirlo fino in fondo bisogna studiarlo 10 anni, sono 20 anni che studio questo testo, forse è arrivato il momento”. I progetti futuri di Di Fiore? “Ho finito di girare da poco “Il mio vicino di casa” film per Rai1 con Sergio Rubini e Barbora Bobulova per la regia di Fabrizio Costa. Una bellissima esperienza che mi portato a lavorare ancora con la Pepito produzioni di Agostino Saccà e con Barbora Bobulova e col mio regista d’elezione che è Fabrizio Costa al quale sono legato da un legame profondo d’affetto”

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