Monumento ai caduti Villa comunaleMonumento ai caduti Villa comunale
Monumento ai caduti Villa comunale

La città di Taormina festeggia la giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. La comunicazione è arrivata dal sindaco, Eligio Giardina, il quale ha fatto sapere che mercoledì 4 novembre, alle ore 11.30, presso la Villa comunale ci sarà la benedizione e la deposizione di una corona d’alloro al monumento ai caduti di tutte le guerre. La festa del 4 novembre, in tutta Italia, è una ricorrenza che fino a qualche anno fa era molto sentita. Si tratta dell’unica festa nazionale che sia stata celebrata dall’Italia prima, durante e dopo il fascismo. Dal 1977, dopo una riforma del calendario volta ad aumentare i giorni lavorativi, si cominciò a festeggiare la giornata dell’unità nazionale e delle forze armate nella prima domenica di novembre. Negli anni Ottanta e Novanta l’importanza della festa diminuì progressivamente, rispetto agli anni precedenti Sessanta e Settanta in cui era oggetto di discussioni, polemiche e lotte politiche.

II 4 novembre è l’anniversario dell’entrata in vigore del cosiddetto armistizio di Villa Giusti del 1918, col quale si fa coincidere convenzionalmente in Italia la fine della Prima guerra mondiale. L’accordo fu firmato a Padova il giorno prima, il 3 novembre 1918, dall’Impero austro-ungarico e l’Italia, che era alleata con la Triplice Intesa (il Regno Unito, la Francia e la Russia). Le trattative per l’armistizio erano cominciate il 29 ottobre, durante la battaglia di Vittorio Veneto: l’ultimo scontro armato tra l’Italia e l’Impero austro-ungarico. Quel momento storico è ricordato dalla patriottica canzone “La leggenda del Piave”. Un inno in grado di unire l’Italia come pochi. (il Regno Unito, la Francia e la Russia). Le trattative per l’armistizio erano cominciate il 29 ottobre, durante la battaglia di Vittorio Veneto: l’ultimo scontro armato tra l’Italia e l’Impero austro-ungarico. Quel momento storico è ricordato dalla patriottica canzone “La leggenda del Piave”. Un inno in grado di unire l’Italia come pochi.

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