La nuova giunta regionale ancora non è nata. Proseguono gli incontri a Palermo tra il governatore Crocetta e le segreterie di partito. Un confronto serrato, ma che rischia di aggravare, con il trascorrere delle ore, i vari problemi dell’isola. Tra questi c’è anche Taormina Arte, che attende da anni la trasformazione da Comitato in Fondazione e vorrebbe conoscere il calendario 2016 in vista della stagione al Teatro antico della Perla dello Jonio. Un ulteriore slittamento, infatti, rischierebbe di gettare nel caos l’organizzazione e la pianificazione di vari eventi. In un contesto del genere, i lavoratori di Taormina Arte tornano ad alzare la voce. Era l’estate del 2014 quando occupavano simbolicamente il Teatro antico di Taormina esibendo il manifesto “Taormina Arte, una storia che vogliono cancellare”. Da quel momento, però, non è cambiato nulla. La Fondazione non è nata e si prosegue nel solito ping pong tra regione e comune. Un’azione ormai insostenibile.

Una vicenda che rischia di complicarsi perché, a quanto pare, «l’Assessorato Regionale Beni Culturali, in contrasto con quanto previsto dall’Assessorato Regionale al Turismo e come invece prima promesso, non intende più concedere a Taormina Arte, quale dotazione per la futura Fondazione, il Teatro Antico di Taormina per il 50 per cento delle date estive». Ecco il motivo secondo il quale l’iter per la nascita della Fondazione si è interrotto. In sostanza Taormina Arte è stata messa sullo stesso piano degli altri impresari privati per potersi assicurare la disponibilità di date al Teatro Antico, mentre sembra che, a prescindere, avranno disponibilità di date i Teatri Lirici di Palermo e Catania. «Quindi mentre a Taormina Arte non viene concesso l’uso del Teatro per poter avviare la sua trasformazione in Fondazione e per potere realizzare eventi già progettati (come I giganti della montagna di Pirandello con Gabriele Lavia con una coproduzione nazionale), ad altre Istituzioni culturali regionali, comunque distanti dal territorio di riferimento, tale priorità viene assicurata», fanno sapere dal Comitato con in testa il segretario generale Ninni Panzera.

La situazione, inoltre, potrebbe aggravarsi considerando che l’Assessorato Regionale Beni Culturali dovrà entro breve tempo stipulare con la società aggiudicatrice dei servizi aggiuntivi al Teatro Antico. Circostanza che potrebbe aggravare ulteriormente la situazione relativamente all’uso delle strutture del Teatro Antico (palcoscenico, parterre, tribuna, camerini, ecc.) di proprietà di Taormina Arte e utilizzate da tutti gli organizzatori. «Siamo incazzati e tutto questo non lo accetteremo più» (Howard Beale ai telespettatori in Quinto potere film di Sidney Lumet), dicono dal Comitato Taormina Arte. «Contro l’assetto che si sta profilando per il futuro di Taormina Arte e del Teatro Antico siamo pronti a nuove azioni di impegno e di lotta che ristabiliscano la centralità di Taormina Arte nello scacchiere culturale e turistico di Taormina  e della Regione Siciliana. Per tale ragione avvieremo richiesta di incontri con i componenti del Comitato Taormina Arte, per comprendere fino in fondo la loro intenzione di difendere la struttura da tutti i soprusi sopra evidenziati, con il Presidente Rosario Crocetta, con il Ministro Franceschini e con tutte le forze politiche, sociali ed economiche, locali, regionali e nazionali che intendono condividere la lotta che a questo punto non si fermerà se non a raggiungimento del risultato».

© Riproduzione Riservata

Commenti