Pinuccio Composto interviene sulla casa di riposo
Pinuccio Composto: «C’è del marcio alla Casa di Riposo. Chi doveva controllare in questi anni?»

L’interrogazione urgente dell’opposizione – Casa di Riposo al centro anche del Consiglio comunale di ieri sera. Il consigliere d’opposizione, Pinuccio Composto, ha messo in evidenza l’interrogazione urgente da parte dei 7 consiglieri d’opposizione, ovvero Composto, Corvaia, Tona, Benigni, Longo, Caltabiano e Valentino. L’esponente politico taorminese ha posto delle domande ben precise all’amministrazione, che erano state rese note qualche settimana fa: «Da quanti anni l’associazione “Istituto S. Alessio” gestisce la Casa di Riposo Carlo Zuccaro?; Per quanti anni la gara d’appalto del 2008 prevedeva la gestione della struttura? Considerando che la convenzione vieta il tacito o espresso rinnovo e obbliga, in qualsiasi circostanza, a una successiva gara per il rinnovo dell’affidamento in gestione, si dovrebbe rendere noto se vi è stato questo famoso rinnovo e in caso di risposta affermativa in quale modalità giuridica? Inoltre, affermano i sette consiglieri comunali di minoranza, bisognerebbe sapere se l’associazione “Istituto S. Alessio” ha corrisposto il canone annuale di 70 mila euro nelle forme e secondo le modalità previste dal contratto. Qual è il numero e le qualifiche del personale in servizio presso la Casa di Riposo? E’ stato tutto rispettato secondo il contratto sottoscritto? Esiste, infine, un contenzioso tra l’ente comunale e l’associazione “Istituto S. Alessio”?».

Mario D’Agostino: «La convenzione per il servizio agli anziani è scaduta» – Il vicesindaco Mario D’Agostino ha detto che «la convenzione per il servizio agli anziani è scaduta. Il punto chiave, riportato dal dirigente, dice che il 4 giugno è scaduta la convenzione. Nel momento in cui è scaduta è stata presa in considerazione la possibilità di una proroga e così è stata stata fatta una proposta di delibera per una proroga di 4 mesi. Non è stata portata avanti. Quindi il servizio è sospeso e stiamo provando in qualunque modo a ripristinarlo e stiamo valutando se si può inserire una clausola, ovvero di riassumere, a prescindere da chi gestisca il servizio, i soggetti che hanno lavorato per conto della Pegaso. Questa può essere la soluzione migliore». Non si è fatta attendere la replica di Composto, secondo il quale «un atteggiamento superficiale provoca dei debiti, contenziosi. Questi operatori continueranno a lavorare e per conto di chi? Gradirei che prendiate degli impegni per il domani, ma bisognerà capire anche cosa è successo in passato. Il sindaco ha fatto quello che noi gli avevamo chiesto di fare, ovvero una rotazione dei dirigenti, ma non ha preso nessun altro provvedimento fino a oggi».

Pinuccio Composto: «Chi doveva vigilare affinché i pagamenti dell’associazione al comune venissero corrisposti?» – Mario D’Agostino, sempre per quanto riguarda la Casa di Riposo, ha ricordato che «la durata della gestione era prevista per tre anni. È chiaro che va fatta una valutazione politica e verrà proposta in tempi brevi la nuova gara d’appalto. L’attuale partita va a chiudersi, per cui quando calerà il sipario dovremmo riprendere in mano la questione e chiunque parteciperà dovrà rispettare le norme sociali che decideremo di imporre». Ma Composto ha ricordato le anomalie che gravitano intorno alla Casa di Riposo taorminese: «Per questa struttura il comune ha speso milioni di euro. Nel 2008 c’è stata una gara d’appalto e ha vinto questa gara l’associazione Sant’Alessio con un importo annuo di 70 mila euro. Ma il giorno dopo la gara le regole erano cambiate e i gestori avevano iniziato a pagare pagano meno di 30 mila euro annue perché le strutture non erano idonee. Quindi il dirigente è stato un incapace? Chi può stabilire di cambiare le regole in corso? Chi doveva vigilare affinché i pagamenti dell’associazione al comune venissero corrisposti? Nei primi tre anni l’associazione non era iscritta all’albo delle Case di Riposo e non poteva fare il contratto. Non pagavano, ma incassavano. Poteva partecipare a un regolare bando di gara? Ci sono gravi anomalie. È possibile che non si riesce a sapere se la ditta ha pagato o meno la tassa sui solidi urbani? Hanno pagato la luce? Ma chi doveva controllare in tutti questi anni? C’è del marcio, poi presentiamo l’interrogazione e spunta dal cilindro la gara. Ci sono altre istituzioni che dovranno capire cosa è successo, chi è l’infedele?»

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