Conferenza sull'acqua torbida di trappittello
Da sinistra Eligio Giardina, Gaetano Carella, Massimo Puglisi e Giuseppe Sterrantino

Giuseppe Sterrantino: «La gente vuole avere risposte serie ed efficaci» – Nel tardo pomeriggio di lunedì sera si è svolto il dibattito pubblico a Trappitello, in piazza 25 Aprile, sulla questione dell’acqua torbida che crea disagi ai cittadini della frazione di Taormina. Grande partecipazione dei cittadini, erano presenti un centinaio di persone, diversi i presenti anche tra le istituzioni. Tra di loro c’erano il sindaco Eligio Giardina, l’assessore ai Lavori pubblici Gaetano Carella, l’assessore al Bilancio Salvo Cilona. Presenti anche il dirigente dell’ufficio tecnico comunale, l’ingegnere Massimo Puglisi, il responsabile del servizio acquedotto Biagio Andò, i consiglieri comunali di maggioranza Vittorio Sabato, Rosy Sterrantino e Giovanni Leonardi. Presenti in piazza anche i consiglieri comunali d’opposizione Alessandra Caltabiano, Pinuccio Composto, Eugenio Raneri e il liquidatore di Asm Agostino Pappalardo. L’organizzatore dell’evento, Giuseppe Sterrantino, ha affermato che «questo incontro non ha la finalità di attaccare né l’attuale amministrazione né quella precedente, chiediamo di intervenire riguardo a un problema che, a nostro avviso, non si è trattato sufficientemente e nota dolente, non sollevato dal Consiglio comunale. La gente vuole avere risposte serie ed efficaci».

Eligio Giardina: «Al momento non si può fare nulla se non interrompere la fornitura per evitare ulteriori danni» – «Al momento non sappiamo quale sia la causa – ha spiegato il sindaco Giardina – con il secondo pozzo si pensava di aver risolto il problema. Al momento non si può fare nulla se non interrompere la fornitura per evitare ulteriori danni. Non escludo che il problema si possa ripetere ed interrompere il servizio è l’unica soluzione per evitare che arrivi acqua sporca nelle case. In una nota alla Guardia di Finanza ho ribadito la certezza che ciò accade in coincidenza delle piogge e non posso dare altre indicazioni. Ribadisco che l’acqua adesso è assolutamente potabile, non avrei revocato l’ordinanza precedente e le analisi lo confermano».  Non sono mancati momenti di tensione sfociati in qualche botta e risposta con il primo cittadino che ha replicato: «Anche io abito a Trappitello, anche io vivo i vostri disagi. Non è un mio obbligo o dovere essere qui, non è da tutti essere così disponibili. Ritengo costruttivi questi momenti di dibattito democratico».

Massimo Puglisi: «Al momento l’unica soluzione è quella di incanalare le acque piovane che scorrono lungo la via S. Filumena per evitare che inondino il terreno del campo da golf e filtrino nella falda» – L’ingegnere Massimo Puglisi ha spiegato che il pozzo incriminato pesca ad uno profondità di circa 40 metri e si inquina in coincidenza delle piogge in appena mezz’ora. «Non si è certi se in qualche ulteriore punto superficiale possano verificarsi infiltrazioni. Con il secondo pozzo (che le autorità hanno spiegato essere stato realizzato dalla soc. Off Side Srl , a sue spese, quale contropartita di una transazione stipulata con il comune) il problema non si era più verificato. Adesso si è ripresentato e non siamo in grado di stabilire da cosa dipenda. Al momento l’unica soluzione è quella di incanalare le acque piovane che scorrono lungo la via S. Filumena per evitare che inondino il terreno del campo da golf e filtrino nella falda». Inoltre l’ingegnere ha specificato di non essere a conoscenza se siano state effettuate perforazioni da terzi e che «si cercherà di analizzare ed effettuare controlli per comprendere meglio se vi siano responsabilità legate alla costruzione del campo da golf». I cittadini hanno più volte preso la parola per porre domande e suggerire soluzioni, strappando dal Sindaco la promessa di un tavolo tecnico per la soluzione del problema.

Filippo Patanè: «Paradossalmente l’unica certezza è che l’amministrazione andrà a tentativi sperando di trovare la causa primaria del disagio» – «Credo che l’approvvigionamento idrico da altre fonti – evidenzia il portavoce del neo costituendo Comitato Filippo Patanè – sia solo una soluzione temporanea. L’intervento della giunta doveva confermare la volontà politica di andare alla radice del problema in tempi rapidi. Paradossalmente l’unica certezza è che l’amministrazione andrà a tentativi sperando di trovare la causa primaria del disagio. Mi pare sia stato detto che quando pioverà verrà sospeso il servizio per non infangare pompe, cisterne e case. Non credo che sia una risposta che possa bastare, anche perché l’interruzione del servizio od un potenziale danno ambientale permanente sono fatti di rilevante gravità che non possono rimanere inspiegati ed irrisolti per molto tempo ancora». «Ringraziamo il Sindaco, l’assessore Carella i tecnici comunali e quanti dell’amministrazione – ci tiene a sottolineare Sterrantino – sono intervenuti all’evento per confrontarsi con la collettività. Ma siamo pronti a proseguire i lavori del comitato con accessi agli atti e nomina di geologi e periti, nella speranza che venga costituito questo tavolo tecnico e si abbia la volontà politica di trovare la causa e risolvere il problema in maniera definitiva».

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