Comune di Giardini Nazos
Comune di Giardini Nazos

La conferenza dell’Unione dei Comuni Naxos-Taormina – Gettare benzina sul fuoco e strumentalizzare le tragedie umane di persone che fuggono da guerre, miserie e ideologie fondamentaliste, come quelle dell’Isis e di Boko Haram, per avere maggiore consenso. La strategia che l’estrema destra, ovvero neofascisti e il gruppo Noi con Salvini, applica in tutta Italia viene perpetuata anche nel comprensorio di Taormina e Giardini Naxos. Sono stati due, infatti, gli avvenimenti che hanno fatto rialzare la testa ai nostalgici del ventennio e agli ammiratori di Marine Le Pen. La prima è stata la conferenza, che si è svolta dal 9 al 13 ottobre, “Welcoming Network for Migrant Rights and European Citizenship- Welcome”. Un evento, voluto con forza dall’Unione dei Comuni Naxos-Taormina, in cui si è parlato della seria e drammatica problematica dell’immigrazione e sui diritti umani. Il neo presidente dell’istituzione territoriale, Mario Amoroso, per l’occasione aveva ricordato come «i principi fondamentali dell’Unione dei Comuni sono legati all’apertura universale verso l’intera umanità».

Il ruolo di Noi con Salvini nella maggioranza – Le dichiarazioni dell’ex presidente del Consiglio comunale di Giardini Naxos hanno provocato la reazione da parte dell’estrema destra locale. Sul loro blog ufficiale, infatti, si definisce «inquietante l’intervento del presidente dell’Unione dei Comuni Mario Amoroso, che dichiara che gli immigrati (clandestini) sono un valore aggiunto alla nostra già minata società e che la loro integrazione porta cultura e sviluppo del territorio». Parole che pesano dal punto di vista politico, considerando che provengono dal gruppo che si riconosce in questa maggioranza, ovvero Noi con Salvini. Una forza politica che in Sicilia non è riuscita ancora a radicarsi nel territorio, ma a Giardini Naxos ha degli incarichi ben precisi. Il consigliere comunale Giancarlo Lo Turco, che ha aderito da diversi mesi al progetto salviniano, è stato nominato capogruppo del movimento Duc in Altum, ovvero il gruppo che sostiene il sindaco Nello Lo Turco. E Massimo Adonia, storico esponente dell’estrema destra territoriale e leader di Noi con Salvini, è uno degli esperti del primo cittadino nell’ambito di Verde pubblico e manutenzione del quartiere Chianchitta.

Coalizioni che includono tutto e il contrario di tutto – Incarichi che mostrano il peso di Noi con Salvini all’interno della maggioranza e dunque l’attacco nei confronti del presidente Amoroso risulta grave dal punto di vista politico, perché rischia di creare le prime frizioni all’interno della compagine governativa. A tal proposito bisognerebbe capire se la giunta condivide le posizioni di Noi con Salvini esternate nell’attacco a Mario Amoroso, il quale è stato etichettato come “inquietante” per aver pronunciato valori e ideali condivisibili in qualsiasi società civile a prescindere dal colore politico. In realtà il gruppo Noi con Salvini si scaglia anche contro il proprio sindaco, accusato, insieme ai suoi colleghi di Gallodoro e Mongiuffi Melia, di “favorire l’invasione di centinaia di clandestini”. Attacco che si estende anche all’amministrazione comunale di Taormina che sta accogliendo presso la Casa di Riposo Carlo Zuccaro diversi minorenni africani e per protestare contro l’ospitalità l’estrema destra (da Casa Pound a Fratelli d’Italia) e Noi con Salvini stanno organizzando un sit-in di protesta di fronte alla Casa di Riposo. Tralasciando le considerazioni offensive e propagandistiche del gruppo politico salviniano nei riguardi dei bambini africani, ciò che emerge sono le parole del movimento nei confronti della giunta di Giardini Naxos. Ormai, a livello locale, si è abituati a vedere delle coalizioni che includono tutto e il contrario di tutto pur di vincere. Ma simili considerazioni potrebbero avere delle conseguenze e sono l’occasione per porre, di nuovo, una domanda: è questo uno dei motivi dell’ingovernabilità e della difficoltà di gestire il territorio? Eppure negli ultimi venti anni non sono mancati gli esempi di ingovernabilità a livello nazionale, dall’armata brancaleone di Romano Prodi che univa Bertinotti e Mastella, passando per la compagine berlusconiana che faceva camminare a braccetto Casini e Bossi. A quanto pare, però, in Italia la storia non è maestra di vita.

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